Zavorre: bollette, fisco e burocrazia


Troppe le zavorre che non fanno volare l’Italia: costo del lavoro, energia, burocrazia, ritardo dei pagamenti della pubblica amministrazione. A spiegarlo, con i dati, il focus Censis-Confcooperative dal titolo La competitivit tradita . La rana salta con le zampe legate che evidenzia che le imprese italiane sono zavorrate da 31 miliardi di euro di costi della burocrazia, impiegano 238 ore, oltre 6 settimane di lavoro, per pagare i 14 principali adempimenti fiscali. Siamo ai vertici dell’economia mondiale anche nella globalizzazione. Le imprese – dice Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative – sono zavorrate da 31 miliardi di euro di costi della burocrazia; impiegano 238 ore, oltre 6 settimane di lavoro, per pagare i 14 principali adempimenti fiscali. Abbiamo una macchina statale idrovora di risorse che diventa vincolo allo sviluppo invece di essere moltiplicatore di ricchezza. Alti i costi del lavoro, del carico fiscale e dell’energia. Inoltre le imprese continuano a fare da banca alla Pubblica Amministrazione. Germania e Francia hanno un’alta tassazione, ma una crescita solida. L’Italia ha una tassazione alta a cui corrisponde una bassa crescita. Fino a quando la rana riuscir a saltare?. Per la Banca Mondiale, il “fare impresa” in Italia presenta aspetti critici che condizionano la performance complessiva: su 190 paesi, occupiamo il 112 posto per adempimenti fiscali, il 102 posto nella tutela dei contratti, il 96 posto nelle procedure che condizionano l’ottenimento dei permessi edilizi, il 66 in quelle che vincolano l’avvio di una nuova impresa.

Debiti, costi e bollette

La stima sui debiti commerciali della Pubblica Amministrazione aggiornata al 2017 parla di: 57 miliardi di euro, di cui 27,6 miliardi in ritardo nel pagamento (rispettivamente il 3,3% e l’1,6% del Pil); 73 giorni il tempo medio di pagamento concesso dall’impresa al cliente pubblico e 104 il termine effettivo di pagamento. Il prezzo lordo per kilowattora pari a 16,42 centesimi di euro, valore questo che fa dell’Italia la quarta bolletta energetica pi salata nella graduatoria dei 28 UE. Ampia differenza fra prezzo lordo e prezzo al netto di imposte e tasse, pari a 7,50 centesimi (quasi la met se ne va in imposte e tasse). Fatto 100 il costo del lavoro, il carico fiscale (imposte sul reddito da lavoro e contributi sociali del datore di lavoro e del lavoratore) in Italia pari, nel 2017, al 47,7%, mentre in Francia di poco inferiore (47,6%) e in Spagna del 39,25%. Media dei paesi Ocse al 35,92%.

30 ottobre 2018 (modifica il 30 ottobre 2018 | 09:43)

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