Wow Air, fallita la compagnia aerea low cost islandese. A terra quasi 3000 passeggeri


Son quasi tremila i passeggeri di Wow Air rimasti a terra dopo la brusca interruzione dei voli di ieri da parte della compagnia aerea islandese. Dopo aver sospeso le operazioni, la compagnia fondata dall’imprenditore Skuli Mogensen ha avvertito sul suo sito web che i voli non saranno ripristinati, invitando i passeggeri a servirsi delle altre compagnie aeree per raggiungere le loro destinazioni. In Italia i voli cancellati sono stati molti: tutti da Milano Malpensa.

La Wow Air aveva iniziato le operazioni nel 2012 e si era specializzata in voli a prezzo molto basso tra Nord America ed Europa, con voli diretti su Washington, New York, Parigi, Londra e il proprio hub di Reykjavik. Il fallimento è arrivato dopo sei mesi di negoziati turbolenti per vendere la low cost, prima al suo principale rivale, la compagnia di bandiera islandese Icelandair, e poi ad Indigo Partners, società americana che opera con la compagnia Wizz. «Non mi perdonerò mai di non aver agito prima», ha ammesso Mogensen in una lettera ai dipendenti.

Secondo le associazioni dei consumatori, i passeggeri rimasti a terra si trovano nel peggiore scenario possibile per far valere i loro diritti, perché – pacchetti turistici a parte – non esistono assicurazioni obbligatorie per i vettori aerei che garantiscano i clienti in caso di fallimento delle società. Dal canto suo, Wow Air fa sapere sul suo sito (clicca qui) che chi ha pagato con carta di credito può rivolgersi al gestore “per verificare se si ha diritto a un rimborso”.

Intanto, Federconsumatori ha invitato “chiunque abbia acquistato un biglietto con la low-cost islandese a rivolgersi all’agenzia di viaggi o al tour operator di riferimento per individuare soluzioni di viaggio alternative, controllando sempre le condizioni riportate sul contratto di viaggio”. L’associazione dei consumatori ha messo a disposizione uno sportello telefonico allo 059.251108, attivo dalle 8.30 alle 13.30. Una raccomandazione importante: “è opportuno conservare le ricevute di tutte le spese sostenute per eventuali pernottamenti supplementari, per l’acquisto di titoli di viaggio alternativi e per l’acquisto di beni di prima necessità”.

Ma se i passeggeri rimasti a terra non se la passano bene, non sorride nemmeno il comparto turistico dell’Islanda, che da qualche anno, anche sul traino del successo della serie Game of Thrones, ha registrato un aumento vertiginoso del turisti, tanto che l’isola a ridosso della Groelandia si è ritrovata a registrare un afflusso di oltre due milioni di turisti all’anno, a fronte di una popolazione di poco superiore alle 300mila persone.


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