Whirlpool, c’è l’intesa: esuberi azzerati e piano da 250 milioni


Alcuni segnali potevano non indurre all’ottimismo. Soprattutto per il calo dei volumi produttivi in Europa per Whirlpool anche a causa di una difficile integrazione industriale con Indesit, acquistata ormai quattro anni fa ma con risultati non all’altezza delle aspettative. Invece la multinazionale Usa degli elettrodomestici ha sorpreso anche qualche addetto ai lavori che in questi giorni confessava il timore di una chiusura di impianti e una riduzione dell’impegno nel nostro Paese. Cos non . Anzi Whirlpool rilancia con un piano di investimenti in Italia da 250 milioni di euro per i prossimi tre anni. Testimoniando la centralit del nostro Paese per la propria strategia industriale, ora che anche i cinesi di Qindao Haier stanno per entrare sul mercato avendo appena acquisito l’italiana Candy.

La cartina di tornasole il trasferimento dalla Polonia della produzione delle lavatrici e lavasciuga da incasso: il sito di Comunanza (Ascoli Piceno) diventer il polo produttivo del gruppo per tutta l’area Emea. L’azienda si adoperer anche per il completamento del progetto di reindustrializzazione del sito di Teverola scommettendo sul modello a specializzazione produttiva, gi anticipato nel precedente piano, degli altri stabilimenti italiani: Cassinetta di Biandronno (Varese), Melano (Ancona), Siena, Napoli e Carinaro (Caserta).

L’accordo stato firmato ieri in serata al ministero dello Sviluppo alla presenza del titolare del dicastero Luigi Di Maio, che plaude come una vittoria per aver suggellato questa intesa con i sindacati. Esprime soddisfazione Gianluca Ficco (Uilm) perch cos si scongiura il rischio di ottocento esuberi. Gli stabilimenti di Cassinetta e Melano conservano le attuali produzioni, ma sono previsti nuovi lanci di prodotto e quindi volumi in ripresa; Siena sar sostenuta nella produzione di congelatori con una strategia che privileger i volumi a costo di ridurre i prezzi. Decisiva la proroga della cassa integrazione straordinaria oltre il termine del 31 dicembre, scadenza imposta dal Jobs Act.

25 ottobre 2018 (modifica il 25 ottobre 2018 | 22:28)

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