Vonn sta pensando all’addio, l’abbraccio con la Goggia commuove Cortina


La super-campionessa in lacrime, il nuovo fenomeno felice e sorridente. C’ il senso del passaggio di consegne definitivo, nella vittoria di Mikaela Shiffrin nel superG di Cortina e nel contemporaneo messaggio di resa che Lindsey Vonn ha dato al parterre dopo essere saltata in una gara che ha confermato quello che si sospettava: la donna delle nevi pi vincente della storia ormai al capolinea di una carriera straordinaria, ma anche caratterizzata dai tanti infortuni. L’ultimo, avvenuto a fine novembre a Lake Louise, pare averle dato il colpo di grazia. Lindsey dopo due mesi di stop tornata e con coraggio ha avuto la forza per mettersi ancora una volta alla prova. Il verdetto stato gramo: impacciata dal dover ricorrere a due tutori che le proteggono le ginocchia disastrate, non pi fresca, reattiva e potente come un tempo, la donna che sperava di togliere a Ingemar Stenmark il record di successi nella Coppa del Mondo (gliene mancherebbero cinque, da quota 82, per superare gli 86 del grande svedese) stata bocciata dal tempo e dal fisico proprio su una delle piste a lei pi care. Nello splendido scenario dell’Olympia delle Tofane, infatti, lei ha trionfato ben dodici volte. Sperava forse che il miracolo si ripetesse, per poi proseguire la sua storia al Mondiale di Aare (tra due settimane) e completarla con un finale di stagione che avrebbe dovuto avere – nelle sue intenzioni – un’ escursione nella prossima annata: la Vonn, infatti, contava di appendere gli sci al chiodo in autunno in quella Lake Louise che per lei un altro luogo caro e sinonimo di trionfi.

Verso l’addio

Invece difficilmente andr cos: potrebbe aver chiuso addirittura gi a Cortina, cos ha fatto balenare riservandosi solo qualche giorno per decidere. Sofia Goggia, che s’ infortunata un po’ prima di lei e che in settimana verificher le sue condizioni in un vero e proprio test di rientro, salita fino alla perla delle Dolomiti per rendere omaggio alla Regina delle nevi. E’ stato un lungo abbraccio, con poche parole e molte emozioni. Sofia non ha voluto disturbare Lindsey in un momento speciale e delicatissimo: la campionessa olimpica ha scelto un gesto semplice, un inchino, per celebrare la rivale dalla quale ha tratto spunto e che l’anno scorso ha battuto prima ai Giochi e poi nella lotta per la Coppa del mondo di specialit. La Vonn l’ha solo ringraziata, mentre sulla pista andava in scena l’ennesima prova di superiorit di Mikaela Shiffrin, che con questo successo ha raggiunto i 54 primi posti di Hermann Maier, un’altra icona delle nevi. A 23 anni Mikaela , gi oggi, la Vonn del futuro. Anzi, di un domani che, visti il rendimento e le statistiche che sta avendo, parecchio vicino. Programmata come un robot per vincere: questo si dice della Shiffrin. E’ vero, anche a causa di una madre che non le concede un attimo di tregua e che la costringe a impegnarsi – pena solenne sgridate – perfino nei riscaldamenti. Mikaela una fuoriclasse incredibile, ma ancora ben lontana dall’essere quel formidabile personaggio mediatico che la Vonn ha cucito su se stessa e sulle sue vittorie. Per questo motivo un passaggio di consegne triste e il nuovo che avanza in modo dirompente piace meno del passato che ci lascia.

20 gennaio 2019 (modifica il 20 gennaio 2019 | 14:52)

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