Visco: a Bruxelles non ci sono burocrati nemici del popolo


Pi educazione finanziaria, pi conoscenza su come funzionano le istituzioni europee, pi integrazione fra i popoli. Sono questi i messaggi che Ignazio Visco (governatore della Banca d’Italia), Jens Weidmann (presidente della Bundesbank) e Klaas Knot (presidente della Banca d’Olanda) hanno lanciato, ieri a Firenze, a oltre mille studenti italiani che partecipavano all’inaugurazione della quinta edizione del progetto di alfabetizzazione economico-finanziaria Young Factor, ideato e promosso dall’Osservatorio permanente giovani editori, guidato da Andrea Ceccherini. Interventi a lungo appassionati, da parte di chi abituato a incontri ben pi formali. Certo, il momento dell’Unione delicato. difficile — ha spiegato Ignazio Visco rispondendo alle domande di Ferruccio de Bortoli —, c’ stata una perdita di fiducia e una ricerca di vie nazionali ma questi dubbi che derivano dalla paura del futuro, vanno combattuti sul piano dell’economia perch in gioco la stabilit monetaria che permette all’economia di crescere. Visco andato oltre: I mercati sono utili se funzionano bene e la responsabilit nostra quella di partecipare a Bruxelles dove non ci sono i burocrati nemici del popolo, le regole vanno applicate in un mondo interdipendente perch ciascuno di noi debole se solo.

Sul tasto della fiducia nelle istituzioni ha battuto anche il tedesco Jens Weidmann: Avere cittadini preparati vuol dire avere anche pi fiducia e sostegno per prendere le decisioni perch esiste una correlazione fra le conoscenze e la fiducia nelle istituzioni. Il presidente della Bundesbank ha poi spiegato ai ragazzi quanto sia molto importante conoscere ci che facciamo e il valore della stabilit monetaria perch questo poi ci aiuta quando dobbiamo prendere decisioni difficili. Il numero uno della banca centrale tedesca dopo aver schivato la domanda sull’Italia non si risparmiato sui venti sovranisti: Possiamo integrare molto di pi la politica fiscale ma se non siamo pronti a cedere sovranit a livello europeo, perch vogliamo essere noi a decidere a livello nazionale, allora poi molto difficile condividere le responsabilit delle conseguenze di queste decisioni perch dovranno essere conformi alle regole dell’Unione monetaria.

Anche Klaas Knot ha lanciato una stoccata agli euroscettici. Per noi l’Italia un membro insostituibile, per cui non capisco questo pessimismo nei confronti della Bce e di Bruxelles — ha spiegato il presidente della Banca d’Olanda — e credo che molte delle sfide economiche che state affrontando non abbiano nulla a che vedere con la politica e l’integrazione monetaria. Le stesse sfide si sarebbero avute anche se l’Italia fosse rimasta fuori dall’euro e avesse avuto la propria moneta. Alla presenza anche di Luis Linde, gi governatore della Banca di Spagna, gli studenti hanno posto ai banchieri domande su temi come l’integrazione, la disoccupazione, le sfide della digitalizzazione o addirittura il divorzio fra il Tesoro e Banca d’Italia avvenuto negli anni Ottanta. Quesiti articolati che hanno colpito gli economisti al punto che in molti hanno sottolineato l’importanza di un progetto come Young Factor per la formazione degli studenti. Siamo qui, perch tutti noi crediamo che l’ignoranza costi — ha spiegato Andrea Ceccherini, guida dell’Opge — e che l’ignoranza economico finanziaria costi un prezzo carissimo. Un prezzo che nessuna economia pu permettersi. Se pensate che l’istruzione sia costosa, provate con l’ignoranza.

23 novembre 2018 (modifica il 23 novembre 2018 | 00:30)

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