Viola: «Più futuro in Europa: la blockchain? Saremo la culla hi tech, come per il Gsm»


Mercoled a Bruxelles la commissaria europea per l’Economia e la societ digitali Mariya Gabriel e il direttore generale Roberto Viola, numero uno della Dg Connect, lanciano la New international association of trusted blockchain applications (Intaba), che riunisce oltre cento tra imprese e organizzazioni internazionali con l’obiettivo di creare una cornice di governance globale per blockchain: un punto di svolta nello sviluppo di questa tecnologia. Tra i fondatori c’ anche Intesa Sanpaolo e la scorsa settimana sono entrati a farne parte la Banca Mondiale, l’Ocse, la Banca europea per gli investimenti e la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Circa 70 tra imprese e organizzazioni sono in lista di attesta.

Direttore Viola, cos’ la blockchain?

Si pensi al lavoro del notaio quando una persona acquista una casa: controlla i proprietari precedenti, certifica l’atto nuovo, lo chiude e lo aggancia agli altri. Il notaio successivo far la stessa cosa e aggiunger un nuovo atto. Non possibile modificare gli atti passati, ma solo quelli futuri. La blockchain funziona cos e il vantaggio che nessuno pu modificare il passato. Questa tecnologia gi applicata al cibo, all’alta moda, agli orologi di lusso e ai gioielli, consente la tracciabilit del prodotto, dalla materia prima al momento dell’acquisto: possibile ricostruire tutti i passaggi.

Non si pu ingannare la matematica, il sistema garantisce l’integrit delle varie transazioni e le aggancia alle future. Le prime applicazioni sono state nelle criptovalute, ma questa tecnologia rivoluzionaria per molti settori. Ad esempio con un solo pc si possono risolvere i problemi che sono gestiti da un palazzo dell’amministrazione pubblica. E poi c’ la sicurezza alimentare. Fondamentale anche il contributo in campo sanitario: il 3 febbraio scorso stato adottato lo standard per la cartella clinica europea. Grazie alla blockchain il paziente sapr chi ha avuto accesso alla sua cartella e i dati precedenti non potranno essere modificati.

Un sistema cos matematicamente molto complesso, pi lunga la catena e pi gli algoritmi devono essere potenti, perci la blockchain legata alla sfida del supercalcolo. Poi c’ la protezione dei dati, che fondamentale. In campo finanziario la protezione deve andare pari passo con le regole anti-riciclaggio. Per tutte queste ragioni la Commissione europea ha chiesto agli Stati membri di lavorare insieme creando un gruppo pilota. Ora stiamo individuando i progetti pilota nella sanit in cui introdurre la blockchain.

Perch nata l’associazione Intaba?

responsabilit delle aziende private sviluppare una blockchain a misura d’uomo. La Commissione ha invitato le aziende ad associarsi per definire la governance della blockchain che pu essere usata dalle grandi imprese e dai fornitori di servizi nel rispetto delle persone e dei loro diritti. Intesa Sanpaolo tra le aziende fondatrici.

Come si posizione l’Europa?

Sulla blockchain siamo davanti a tutti, anche a Stati Uniti e Cina. Le grandi aziende mondiali hanno aderito all’Associazione, lavorano tutti assieme. L’Europa si candida a diventare la culla della blockchain cos come lo stata per lo sviluppo della telefonia mobile e del sistema Gsm. Le regole pi importanti sul digitale vengono sviluppate in Europa. Abbiamo pubblicato bandi per programmi di ricerca sulla blockchain per 100 milioni, 10 milioni sono stati destinati allo sviluppo delle centrali pubbliche e i centri piloti. Nei prossimi due anni investiremo circa 300 milioni. Bisogna poi aggiungere 2,5 miliardi sul supercalcolo, che vale per tutti.

L’Italia fa della blockchain una delle bandiere dell’innovazione, c’ una volont politica forte. Inoltre banche, istituzioni finanziarie e assicurazioni stanno lavorando intensamente sulla blockchain, c’ molta attenzione.


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