Vigilanza Bce, la corsa di Enria bloccata dalla Lega


La partita per la nomina del sostituto o della sostituta di Danile Nouy alla guida dell’organismo di vigilanza bancaria della Bce va ai supplementari e si concluder mercoled a Francoforte, con voto segreto.

La sfida tra l’italiano Andrea Enria, presidente dell’Autorit bancaria europea (Eba), e l’irlandese Sharon Donnery, vice governatrice della Banca centrale irlandese. Il procedimento prevede che qualora il Parlamento europeo indichi un unico nome, questo sia confermato dalla Banca centrale europea. Ma cos non stato al termine dell’audizione al Comitato per gli Affari economici e monetari del Parlamento europeo, che si riunito il 23 ottobre scorso: la corsa a tre terminata con un ex equo tra Enria e Donnery, mentre Robert Ophle, presidente della Consob francese, non ce l’ha fatta. L’incarico della Nouy scade a fine dicembre.

Marco Zanni, eurodeputato passato alla Lega dal M5S e coordinatore per il gruppo di estrema destra Europa delle Nazioni e delle Libert, uscito dalla stanza determinando il pareggio. Nessuno dei tre candidati secondo noi garantiva tutela interessi sistema Italia. Avere passaporto italiano non basta, ha spiegato Zanni su Twitter. Contattato, non ha voluto aggiungere nulla. Dunque il 7 novembre si esprimer il Consiglio dei governatori della Bce (15 governatori pi i sei membri del board). La commissione dell’Europarlamento, guidata da Roberto Gualtieri, ha inviato alla Bce una lettera di raccomandazioni, negoziata tra i vari gruppi al termine dell’audizione e approvata dall’85% dei coordinatori, in cui viene fatta trasparire la maggiore esperienza internazionale di Enria. Il presidente dell’Eba sconta per il fatto — secondo alcuni osservatori — di essere italiano e dunque agli occhi di Berlino troppo moderato, anche se in patria per alcuni troppo in linea con Bruxelles. Mentre Donnery ha dalla sua due fattori: piace ai Paesi del Nord e alla Germania, ed donna in un momento in cui le istituzioni europee stanno insistendo sulla gender parity. Chi avr la meglio? Difficile prevedere quale sar l’esito, tanto pi che la scelta di un candidato o dell’altro innesca un movimento a domino su altre posizioni all’interno della Bce e non solo, che andranno a scadenza nei prossimi mesi. La presidenza del Meccanismo unico di supervisione (Ssm) una poltrona importante, l’organismo che deve salvaguardare la sicurezza e la solidit del sistema bancario europeo e valuta i crediti deteriorati nei bilanci delle banche.

Certo, la corsa non ancora finita ma sarebbe stato preferibile che il candidato italiano risultasse subito il prescelto e fa riflettere che a frenarlo sia stato proprio un connazionale. Come sempre in Europa sono fondamentali le alleanze e Gualtieri (Pd) si impegnato per costruire un ampio consenso nei confronti di Enria, che ha ottenuto il sostegno dei Socialisti & Democratici e dell’Alde (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa), ma anche di Europa per la Libert e la Democrazia, di cui fa parte il Movimento 5 Stelle e il cui coordinatore l’italiano Marco Valli. Insomma, importante fare sistema. A vantaggio di Enria c’ la sua esperienza all’Eba e la conseguente gestione degli stress test bancari. Tuttavia secondo alcuni Donnery potrebbe essere comunque la preferita. Anche se la sua opzione rischia di frenare la nomina di un altro irlandese a una poltrona chiave: quella di capoeconomista della Bce, che sar lasciata libera nel giugno 2019 dal tedesco Peter Praet e a cui potrebbe ambire Philip Lane, attuale governatore della Banca centrale irlandese. Niente vieta che due incarichi rilevanti siano ricoperti da funzionari con lo stesso passaporto, ma in genere le istituzioni europee cercano di mantenere un delicato equilibrio tra gli Stati membri. La Francia, ora che uscita dalla partita della vigilanza bancaria, sta scaldando i motori per il posto di Mario Draghi, che concluder il proprio mandato nell’ottobre 2019. E la Germania si tiene le mani libere in vista di un’eventuale guida della Commissione Ue. In questa scacchiera avere un italiano in un posto chiave della Bce non sarebbe secondario.

6 novembre 2018 (modifica il 6 novembre 2018 | 17:38)

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