Vendite auto in calo (-0,9%) (e il colpevole resta il diesel)


Il tonfo delle immatricolazioni diesel, diminuite a febbraio del 13% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, incide pesantemente sull’andamento del mercato europeo dell’auto. Dopo aver chiuso il 2018 in sostanziale pareggio
(-0,8%) i primi due mesi del 2019 hanno messo in risalto un calo complessivo delle vendite del 2,9%, con un totale di circa 2,375 milioni di auto immatricolate. Anche a febbraio, dunque, i dati comunicati ieri dall’Acea, l’associazione dei produttori, evidenziano rispetto all’anno precedente un arretramento, che nel mese stato dello 0,9%. Il calo maggiore si osservato in Spagna
(-8,8%) e in Italia (-2,2%), mentre Germania, Francia e Regno Unito hanno chiuso il consuntivo di vendita del mese breve con un segno pi.

Secondo il centro studi Promotor, il mercato appare oggi frenato. Da un lato la domanda comincia a risentire del rallentamento economico che sta interessando l’economia mondiale, dall’altro le decisioni di acquisto continuano ad essere bloccate dalla demonizzazione del diesel. Fca ha venduto nel mese di febbraio 80.200 auto per una quota al 7%, in aumento dal 5,9% di gennaio. particolarmente forte il marchio Jeep, che ha ottenuto risultati superiori alla media sui principali mercati del Vecchio Continente.


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