Ultrà suicida, a Report la telefonata tra Bonucci e il security manager –


«Era terrorizzato. Sembrava che lo dovessero ammazzare da un momento all’altro perché ha parlato coi pm». Alessandro D’Angelo, all’epoca Security Manager della Juventus parla così di Raffaello Bucci, capo ultrà della Juventus morto dopo essere precipitato da un viadotto dell’autostrada Torino-Savona, in una telefonata con l’ex direttore commerciale del club, Francesco Calvo. L’intercettazione della conversazione è una anticipazione dell’inchiesta di Report, in onda lunedì sera su Rai 3, sui presunti rapporti tra spie, ultrà, mafia e calciatori. Fa parte degli atti dell’inchiesta di ‘ndrangheta Alto Piemonte, nella quale nessun tesserato dela Juventus è mai stato indagato.

Bucci, che era anche un informatore dei servizi segreti, si suicidò il giorno dopo essere stato ascoltato come teste dai magistrati. «Non ci credo lo ha ammazzato», dice in lacrime D’Angelo a Calvo, che replica: «Non ci posso credere, se penso che lo abbiamo portato io e te alla Juve…». «Ma non era un motivo per ammazzarsi. Non doveva avere paura, era terrorizzato ieri», aggiunge singhiozzando D’Angelo. Report anticipa anche l’intercettazione di una conversazione tra D’Angelo e Leonardo Bonucci, uno dei leader dello spogliatoio bianconero. «Leo? Ho un problema: Ciccio si è ucciso. Si è suicidato», dice l’ex Security Manager. «Non ci credo», è la prima reazione del calciatore. «Quando è andato? L’altroieri mattina?», chiede il difensore a proposito dell’interrogatorio di Bucci. «È andato ieri mattina… è uscito sconvolto – dice D’Angelo – Non aveva paura di noi. Son convinto che non avesse paura di noi…».
 

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