Ue, Dombrovskis: la manovra va corretta in modo «considerevole»


Rischia di diventare un caso l’improvviso e anticipato rientro a Roma del responsabile dell’Economia, Giovanni Tria, dal Consiglio dei ministri finanziari Ecofin prima della conclusione dei lavori. Anche perch avvenuto annullando la prevista conferenza stampa sulla due giorni di importanti riunioni a Bruxelles. E organizzando la partenza dalla sede del Consiglio dei governi Ue in modo riservato per evitare di rischiare perfino le domande volanti dei giornalisti, in genere convocati preventivamente vicino alla zona ingresso dai diplomatici di supporto ai ministri in questi eventi comunitari. La spiegazione formale stata la “fretta” di Tria di rientrare a Roma e di non perdere l’aereo di linea. Ma questo in genere non avviene in segreto e non impedisce qualche rapida dichiarazione in uscita. Una ipotesi alternativa emersa a Bruxelles poco dopo, quando il presidente dell’Ecofin, il ministro delle Finanze austriaco Hartwig Loger, ha annunciato un ci aspettiamo sviluppi nel negoziato della Commissione europea con Tria – reso noto dall’Eurogruppo di luned scorso – per trovare un compromesso sulla manovra di bilancio italiana, che sotto accusa per violazione delle regole Ue a causa del deficit al 2,4% del Pil (invece dell’atteso 1,6%).

Correzione sostanziale

trapelato che, proprio nella precedente riunione dei 19 ministri della zona euro, da sempre rigidamente segreta, l’appoggio alla soluzione negoziata possa essere stato pi ampio di quanto sintetizzato dal presidente e responsabile delle Finanze portoghese Mario Centeno, dicendosi molto ottimista sull’esito del dialogo costruttivo. Tria potrebbe cos essere rientrato d’urgenza in Italia per verificare con il premier Giuseppe Conte e con i vicepremier Luigi Di Maio del M5 e Matteo Salvini della Lega Nord la percorribilit politica di una qualche proposta di accordo con Bruxelles. Ma, a margine dell’Ecofin, girata anche la voce che Di Maio e Salvini – in quanto ancora indisponibili a fare concessioni sul deficit per raggiungere un compromesso con la Commissione europea – abbiano imposto il silenzio al ministro dell’Economia: almeno fino a un mini-vertice a quattro sulla manovra (con Conte), che potrebbe esserci gi entro domani. Anche perch, intanto all’Ecofin, il vicepresidente della Commissione europea, il lettone Valdis Dombrovskis, ha alzato la posta affermando che nella sua istituzione sono aperti al dialogo per cercare una soluzione, ma occorre una correzione sostanziale del deficit.

6 novembre 2018 (modifica il 6 novembre 2018 | 16:16)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/economia.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *