Tv 2019, fra 8K e televisori arrotolabili. Una guida ai modelli in uscita –


AMSTERDAM – Il 2019 sarà l’anno della maturità del 4K HDR o aprirà la strada a una nuova fase di transizione verso l’8K? E’ quel che ci si è chiesto all’evento di presentazione dei nuovi modelli Philips organizzato in Olanda. Se da un lato il recente Consumer Electronics Show di Las Vegas ha visto prevalere la prima ipotesi, dall’altro colossi del calibro di Samsung e Sony provano ad anticipare la concorrenza proponendo i primi TV a risoluzione 8K.

4K e 8K. Bisogna però essere realisti e capire davvero cosa ci serve oggi in casa. Diciamolo chiaramente: di contenuti 8K non se ne vede l’ombra, specie in Italia. Non sono previsti film in 8K, né tantomeno canali televisivi. “La proposta di contenuti in 4K HDR continuerà invece a crescere, soprattutto in Europa”m sostengono gli analisti di IHS Markit. “Prevediamo l’arrivo di nuovi canali in 4K, anche in chiaro su digitale terreste, con un parco di TV 4K installato nelle nostre case attualmente attestato al 17% e che potrà crescere fino al 40% entro il 2022”. Ecco perché è importante saper scegliere una nuova TV 4K, piuttosto che lasciarsi affascinare dall’avvento dell’8K.

HDR. Guardando al panorama dei contenuti 4K disponibili su satellite, in streaming, in VOD e su dischi, chi volesse acquistare una nuova TV non potrà fare a meno del supporto HDR (High dynamic range, algoritmo di compressione che aumenta i picchi di luminosità e le sfumature dei colori) negli standard HDR10 e HLG (quest’ultimo necessario per fruire del 4K HDR di Sky, ad esempio), mentre per gli appassionati più evoluti sarà necessario prevedere anche il supporto all’HDR con metadati dinamici Dolby Vision e il nuovo HDR10+.

La giungla delle sigle. Il mercato si è fatto ingarbugliato anche sul fronte dell’HDR e per fortuna alcuni produttori come Panasonic e, soprattutto, Philips hanno deciso di abbracciare tutti i formati HDR, mettendo al riparo il consumatore da possibili incompatibilità. Nel 2019, Panasonic proporrà almeno due TV 4K OLED con supporto HDR nei formati HDR10, Dolby Vision, HDR10+ e HLG, mentre Philips renderà disponibile la compatibilità “multi-HDR” sui modelli OLED e sul 90% della nuova gamma LCD, includendo quindi anche modelli dal prezzo accessibile. Tutti gli altri produttori punteranno, invece, sul 4K HDR in standard HDR10, HLG e Dolby Vision, eccezion fatta per Samsung che continuerà a sposare la causa di HDR10, HLG e HDR dinamico esclusivamente in formato HDR10+.

Lcd e Oled. Sul fronte delle tecnologie pannelli, gli LCD continueranno a dominare il mercato, forti ancora di un favorevole rapporto qualità / prezzo, mentre nella fascia più alta del mercato assisteremo a un’ulteriore crescita degli OLED da 55 e soprattutto 65 pollici. Sul fronte OLED, la grossa novità sarà sicuramente l’introduzione del primo modello arrotolabile da 65 pollici di LG, una soluzione che darà vita a nuovi concetti di arredamento e manderà definitivamente in pensione la proiezione casalinga man mano che ci si avvicinerà ai tagli da 100 pollici.

Assistenti virtuali. Sul fronte dei servizi sarà, invece, l’anno degli assistenti vocali, con Amazon Alexa e Google Assistant pronti a rispondere alle nostre richieste e a controllare da telecomando luci, termostati, speaker e dispositivi IoT di casa, oltre ad Apple che ha deciso di portare iTunes sui TV Samsung ed AirPlay 2 sulle smart TV di Samsung, LG e Sony: una rivoluzione.


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