Trump contro Xi: iPhone a rischio –


NEW YORK – Il G20 non è ancora iniziato, ma Donald Trump già sbatte la porta. E lo fa in faccia ad una Cina colpevole, a suo dire, di giocare sporco sul fronte del commercio con l’estero, su un’apertura ancora soltanto fittizia del proprio mercato interno, sulla proprietà intellettuale statunitense che da decenni è oggetto di violazioni e autentiche razzie.

Xi Jinping non perde occasione di sorridere al suo omologo e di rimarcare le eccellenti relazioni personali. Ma, al tempo stesso, non ha nessuna intenzione di indietreggiare a scapito degli interessi cinesi.

E così, Trump promette di fare altrettanto, in una sorta di “occhio per occhio” che assume i connotati della minaccia:

«Se non si piegano ad un accordo, firmo per imporre ulteriori 267 miliardi di dollari di dazi».

Accordo che, al momento, lui stesso definisce «assai poco probabile».

Sono lontani, insomma, i ricordi dell’accoglienza imperiale riservata al tycoon in quel di Pechino.

Mentre dentro al calderone dello scontro ci finisce anche Apple. Che per le sole dichiarazioni del presidente precipita in borsa (-1,5% in poche ore) e resta al centro del mirino di chi, prima ancora di insediarsi alla Casa Bianca, aveva già dichiarato guerra a qualsiasi forma di delocalizzazione.

«Potremmo colpirli, certo. 10%? 25%? Vediamo come si comportano».

Parola di The Donald.

Una parola che potrebbe letteralmente costare caro agli amanti della Mela, con i prezzi di iPhone e computer oggetto di una possibile, se non addirittura probabile, imminente impennata.

Che riguarderebbe altresì un elenco pressoché sconfinato di prodotti di uso quotidiano.

A Trump fa eco il suo vice Mike Pence: «Se la Cina non cambia atteggiamento, non lo cambiano nemmeno gli Stati Uniti» che, sempre a detta del numero due, sono «pronti a raddoppiare le barriere doganali».

Per correre ai ripari di un’intesa c’è tempo fino al primo gennaio 2019.

La sensazione, però, è che il vero crocevia sia questo fine settimana, sia Buenos Aires, sia il G20 che sta per iniziare.


Martedì 27 Novembre 2018, 17:42
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