Tria: «Per il 2019 non ci saranno manovre aggiuntive»


«Nell’anno in corso non ci saranno manovre correttive: quanto è stato deciso nella legge di bilancio verrà attuato senza che questo comporti la violazione degli impegni presi con la Commissione Europea, in termini di deficit strutturale». Lo ha detto il Ministro dell’Economia Giovanni Tria rispondendo a Lucia Annunziata, durante la puntata di «In mezz’ora», in cui è ospite.

Poi, a proposito della flat tax, il ministro ha sottolineato che «l’obiettivo è noto: la maggioranza di governo è contraria a un aumento dell’Iva ma al tempo stesso vuole andare avanti ad una riforma fiscale che va in direzione di una flat tax». E nonostante abbia aggiunto che «una correzione della progressività delle aliquote che penalizza il ceto medio è un tipo di riforma che mi sento di sostenere a pieno», Tria sembra cauto nel pronunciarsi, rimandando la palla alla politica: «Nelle scelte politiche, c’è la anche la possibilità di rivedere più o meno profondamente la spesa pubblica», ha detto all’Annunziata. «Non è che le risorse siano così limitate ma capire dove si mettono».

Tria non vede schiarite all’orizzonte: il cielo sull’economia mondiale rimane plumbeo: «Siamo in una situazione di forte incertezza sulla crescita» a livello globale, e «non è escluso che nella seconda parte dell’anno il rallentamento dell’economia mondiale prosegui. Il secondo semestre, anzi, potrebbe riservarci «uno scenario peggiore» che richiederanno sforzi a livello globale. «Non siamo in recessione – ha spiegato il ministro – siamo in presenza di un rallentamento e speriamo che nella seconda parte dell’anno si rafforzino segnali di ripresa» ma sono «possibili» rischi che invece il rallentamento dell’economia prosegui e si rafforzi.


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