Tria: «La patrimoniale è distruttiva, scatena la fuga di capitali»


«La “patrimoniale” è una misura distruttiva, in quanto scatena la fuga dei capitali liquidi e colpisce il patrimonio immobiliare facendone crollare il valore. La conseguente riduzione della ricchezza, inoltre, impatta negativamente sui consumi con pericolosi effetti recessivi, come visto in passato». Lo afferma il ministro dell’Economia Giovanni Tria a Famiglia Cristiana, in edicola domani, rispondendo alla domanda se invece della flat tax non sarebbe stata più utile una patrimoniale sui redditi più alti per una maggiore giustizia sociale.

La reazione di Confedilizia

«Il ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, afferma che “la patrimoniale è una misura distruttiva, in quanto scatena la fuga dei capitali liquidi e colpisce il patrimonio immobiliare, facendone crollare il valore”. È esattamente così. Le patrimoniali generano due effetti: fanno fuggire i risparmi finanziari e distruggono quelli che invece non possono essere trasferiti». Così il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, per il quale «va dato atto al professor Tria di essere, con Paolo Savona, fra i pochissimi economisti ad aver segnalato già da alcuni anni l’effetto destabilizzante prodotto – anche in termini di crollo dei consumi – dallo spropositato aumento della tassazione patrimoniale sugli immobili iniziata nel 2012 con la manovra Monti e tuttora in atto (21 miliardi l’anno di Imu e Tasi su case, negozi, uffici, capannoni ecc.). Altro che nuove patrimoniali, insomma. Bisognerebbe, piuttosto, porre rimedio ai danni che continua a creare la patrimoniale che c’è già», conclude.

24 ottobre 2018 (modifica il 24 ottobre 2018 | 18:04)

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