Torino, Cairo: «Puntiamo all’Europa. Sudditanza con la Juve? Anche “sfortuna” inizia con la “s”»


«Gli obiettivi del Torino? Siamo solo alla 16ª giornata, abbiamo tantissime partite da giocare, la classifica è molto corta. Il quarto posto che dà diritto alla Champions è a quota 27 punti e l’Europa League a 24 punti, noi ne abbiamo 22». È pragmatico il presidente del Torino, Urbano Cairo, intervenuto alla cerimonia dei Collari d’Oro al Foro Italico.

«Dopo due belle prestazioni che purtroppo hanno dato pochi punti, ma una sensazione di un Torinomolto forte contro il Milan e anche contro la Juve dove non meritavamo di perdere, mi aspetto che nelle prossime tre partite fino alla sosta ci sia una conferma dell’atteggiamento e del furore visto in queste partite», ha aggiunto. Resta il fatto che i granata sembrano avere qualche problema con le nuove tecnologie che dovrebbero aiutare gli arbitri: «La Var? Non voglio essere pressante su temi sui quali ho già dichiarato la mia opinione. Quando parlavo di sudditanza verso la Juventus, lo dicevo perché, esaminando ultimi gli cinque anni e gli ultimi dodici derby giocati, almeno in otto abbiamo avuto casi in cui siamo stati penalizzati. Se non è sudditanza sarà sfortuna: comincio sempre per s».

Intanto, in Federcalcio si discute dell’opportunità di prolungare il calciomercato invernale fino al 31 gennaio, anziché fermarlo al 18 come inizialmente previsto dal commissario Malagò: «Non la vedo come una questione fondamentale. La cosa giusta è che tutte le sessioni di mercato dei vari campionati, anche quelli esteri, siano unificate . «Il rischio è che tu chiudi il mercato e poi un calciatore possa andare via dove invece, magari, è ancora aperto».

19 dicembre 2018 (modifica il 19 dicembre 2018 | 12:52)

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