Tirreno-Adriatico, Roglic trionfa di 30 centesimi di secondo su Yates


Il più palpitante finale di corsa che, almeno nei tempi recenti, ricordi la Tirreno-Adriatico. Dopo sette tappe e 1.050 chilometri di battaglia, la sfida tra l’inglese Adam Yates e lo sloveno Primoz Roglic si è chiusa a San Benedetto del Tronto al fotofinish. L’ex saltatore con gli sci Roglic ha recuperato i 25 secondi che lo separavano da leader nell’ultimo chilometro della cronometro conclusiva sopravanzandolo in classifica generale per soli 30 centesimi di secondo. Migliorato enormemente contro il tempo, Yates era partito fortissimo nei primi cinque chilometri in favore di vento ma ha pagato caro lo sforzo nel tratto finale controvento.

Roglic, specialista della disciplina, ha gestito molto meglio la fatica e bissato il successo nell’Uae Tour del mese di marzo. «Un percorso breve come sempre durissimo – ha detto Roglic – ma quest’anno avevo molte più ragioni per lottare in questa giornata».

La vittoria di tappa nella cronometro è andata al belga Campenaerts – che il mese prossimo tenterà l’assalto al record dell’Ora su pista di Bradley Wiggins – che ha distanziato di soli 3” la vera sorpresa di giornata, il toscano Alberto Bettiol, e l’olandese Van Emden. Per quanto riguarda la classifica generale, al terzo e quarto posto si sono confermati il danese Fuglsang e l’olandese Dumoulin. Grazie all’impresa nella crono, Bettiol è risalito all’undicesimo posto in classifica generale ed è il migliore azzurro in una graduatoria che, per la prima volta in 54 anni, non vede purtroppo un italiano nei primi dieci.

19 marzo 2019 (modifica il 19 marzo 2019 | 16:36)

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