Tim, Salvini: «Preferisco sia a controllo pubblico». Oggi il giorno di Gubitosi


Nel giorno in cui il Consiglio di amministrazione di Tim si prepara ad affidare a Luigi Gubitosi il ruolo di amministratore delegato della società (qui un ritratto del manager), il vicepremier Matteo Salvini chiarisce che l’ipotesi di un esproprio della rete Tim per arrivare a un player unico a controllo pubblico, sulla quale si era espresso in modo favorevole Luigi Di Maio, convince anche lui. «Ci stiamo ragionando», ha detto a Milano. «L’importante è non cedere più infrastrutture strategiche per l’Italia a potenze o compratori stranieri. Dove passano dati sensibili italiani, io preferisco che ci sia controllo pubblico».

Il Movimento 5 Stelle — come scriveva domenica sul Corriere della Sera Federico De Rosa — ha deciso di intervenire per accelerare la creazione di una società per la rete in fibra ottica, con un emendamento al decreto fiscale che crea una corsia preferenziale per l’integrazione tra l’infrastruttura di Tim e Open Fiber. Una misura che per Luigi Di Maio si tratta di una priorità. «La nostra ambizione – ha spiegato ieri il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico – è creare un player unico che consenta di fare arrivare la connessione a tutti gli italiani. Serve connettività ad alta velocità perché questo rivoluzionerà il sistema della mobilità della sanità e delle imprese».

Di Maio non si è sbilanciato sul fatto che il player unico sia di proprietà pubblica, tramite un ruolo forte della Cassa depositi e prestiti, o privata: «Vedremo nei prossimi giorni». E ha mantenuto la stessa posizione sulle vicende di Tim: «Vedremo cosa succederà, noi non interferiamo».

La scelta di Gubitosi, tuttavia, ha un interesse per il governo visto che il manager è uno dei tre commissari dell’Alitalia. «Ci dovrà essere un commissario assieme a quelli che ci sono – ha detto il vicepremier – per arrivare allo stesso obiettivo che ci siamo dati come governo fino ad ora, cioè rilanciare Alitalia».

18 novembre 2018 (modifica il 18 novembre 2018 | 17:03)

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