Tim, Gubitosi convince la Borsa Balzo del titolo, sale del 3,9%


La svolta stata gradita dal mercato. Almeno a giudicare dal primo giorno di contrattazioni dell’era Gubitosi al timone di Tim. Ieri il gruppo telefonico ha archiviato la seduta in Borsa guadagnando il 3,9% a 0,547 euro per azione dopo un lungo ciclo ribassista che ha affossato la sua capitalizzazione di Borsa che ora si attesta a circa 11,1 miliardi di euro. Ieri il neo amministratore delegato di Tim ha incontrato la prima linea di manager del gruppo, salutando con una lettera anche gli oltre 11mila dipendenti di Alitalia che ha guidato in questo anno e mezzo come Commissario della compagnia. Lascio con commozione, ha scritto ammettendo che nel futuro del vettore c’ l’integrazione con Ferrovie dello Stato che ha presentato l’0fferta migliore. Agli executive di Tim, alcuni incontrati singolarmente, ha anticipato alcune linee-guida della sua strategia consapevole della direzione verso la quale il governo gialloverde sta spingendo: la creazione di una societ della rete da realizzare con Open Fiber tramite uno scorporo dell’infrastruttura di Tim sia in fibra sia la vecchia in rame sulle quali viaggiano il traffico voce e dati.

L’impressione che gli investitori abbiano gradito la scelta di discontinuit voluta dal fondo attivista Elliott, secondo socio di Tim, che ha sfiduciato in consiglio il 13 novembre l’ex Ceo Amos Genish pur avendone condiviso in una prima fase il piano industriale. Ci che certo che la lotta intestina tra i due principali azionisti — Elliott e i francesi di Vivendi che detengono la partecipazione pi rilevante (23,9%) ma sono in minoranza nel board con cinque componenti — non stia giovando alle prospettive di un gruppo che nel terzo trimestre dell’anno ha accumulato perdite per 800 milioni e lanciato un allarme sui profitti. E che ha un debito netto di oltre 25 miliardi che la appesantisce oltremodo.

Ieri un portavoce di Vivendi ha chiarito la linea della media company francese, azionista rilevante anche di Mediaset. Penso che Elliott dovr indire rapidamente un’assemblea di Telecom Italia per nominare i revisori dei conti, hanno dichiarato da Parigi evidenziando le volont del gruppo guidato da Arnaud De Puyfontaine, il cui azionista di riferimento il finanziere Vincent Bollor. Vivendi vorrebbe presto un’assemblea dei soci per provare a sovvertire i pesi all’interno del consiglio di amministrazione che la vedono in minoranza perch nell’ultima assemblea i fondi azionisti di Tim si sono allineati alla posizione di Elliott consentendo il sorpasso e permettendo alla sua lista di spuntarla nominando cos dieci componenti. La nomina dei revisori, bloccata dai veti incrociati tra Elliott e Vivendi, dovrebbe avvenire con anticipo rispetto alla scadenza dell’incarico precedente. Tim sarebbe gi in ritardo visto che il mandato dell’attuale revisore, PricewaterhouseCoopers, termina con l’approvazione del bilancio 2018. Sul tema non c’ tuttavia un obbligo di legge, ha spiegato in una nota Tim. Per convocare una nuova assemblea ci vogliono 30 giorni di preavviso. Dunque se si volesse fissarla entro l’anno come chiede Vivendi, la cui richiesta sarebbe vagliata dal presidente Fulvio Conti, i tempi sarebbero stretti.

Intanto Elisabetta Ripa, amministratore delegato di Open Fiber, la societ di Cassa Depositi ed Enel data per sposa a Tim nella societ della rete, ha dato la previsione di chiudere l’anno con 4,8 milioni di unit immobiliari connesse. Con un miliardo di commesse aggiudicate tramite 48 gare.

19 novembre 2018 (modifica il 19 novembre 2018 | 21:25)

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