Tim, Gubitosi a un passo dal vertice Altavilla si ritira, oggi il consiglio


Si sbloccato l’impasse nel fronte Elliott sul nuovo amministratore delegato di Tim, con la convergenza sul nome di Luigi Gubitosi. Il consulto tra i dieci consiglieri che fanno riferimento al fondo Usa proseguito ieri per cercare di superare il nodo della candidatura che oggi verr sottoposta al board di Tim, dopo il golpe che ha portato alla sfiducia di Amos Genish. L’altro candidato, Alfredo Altavilla, non trovando l’unanimit si ritirato dalla corsa lasciando cos il campo libero al commissario straordinario di Alitalia. Questa mattina ci sar un comitato nomine e remunerazioni che formalizzer la candidatura.

Il fronte del fondo americano ieri si consultato a lungo con il presidente di Tim, Fulvio Conti, per compattare i voti su Gubitosi, che alla vigilia ne aveva sette su dieci a suo favore, in un board con 15 componenti. Elliott ha raccomandato di seguire le best practice delle public company e di votare tutti per chi ha il maggior numero di consensi. Il fondo Usa non vuole correre rischi in consiglio sapendo che, dopo la sfiducia a Genish, Vivendi sul piede di guerra e, anche se i margini di manovra sono quasi nulli, qualcosa pu sempre succedere.

Attuale commissario dell’Alitalia, ex direttore generale della Rai e gi amministratore delegato di Wind, il manager indicato a maggio da Elliott come consigliere di Tim stato ritenuto il pi indicato per competenze a gestire questa ennesima transizione del gruppo telefonico. Il Movimento 5 Stelle ha deciso di intervenire per accelerare la creazione di una societ per la rete in fibra ottica, con un emendamento al decreto fiscale che crea una corsia preferenziale per l’integrazione tra l’infrastruttura di Tim e Open Fiber. Una misura su cui il vicepremier Matteo Salvini ieri ha preferito non esprimersi: Fatemela leggere e poi vi do una risposta ha detto. Per Luigi Di Maio si tratta di una priorit. La nostra ambizione – ha spiegato ieri il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico – creare un player unico che consenta di fare arrivare la connessione a tutti gli italiani. Serve connettivit ad alta velocit perch questo rivoluzioner il sistema della mobilit della sanit e delle imprese.

Di Maio non si sbilanciato sul fatto che il player unico sia di propriet pubblica, tramite un ruolo forte della Cassa depositi e prestiti, o privata: Vedremo nei prossimi giorni. E ha mantenuto la stessa posizione sulle vicende di Tim: Vedremo cosa succeder, noi non interferiamo. La scelta di Gubitosi, tuttavia, ha un interesse per il governo visto che il manager uno dei tre commissari dell’Alitalia. Ci dovr essere un commissario assieme a quelli che ci sono – ha detto il vicepremier – per arrivare allo stesso obiettivo che ci siamo dati come governo fino ad ora, cio rilanciare Alitalia.

17 novembre 2018 (modifica il 18 novembre 2018 | 08:19)

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