Tim e il giorno del consiglio, ecco cosa potrebbe succedere


Tim si data una scadenza che vuole rispettare, il consiglio di amministrazione convocato per domenica nominer il nuovo amministratore delegato prima che la Borsa riapra. Il Governo non ha preferenze ha detto il vicepremier Luigi Di Maio ma ha fatto anche capire che Luigi Gubitosi, il candidato alternativo ad Alfredo Altavilla (il terzo nome Luis Gilperez trova la strada in salita e nessuna conferma), non sar ancora a lungo impegnato con Alitalia, un dossier che il ministro vorrebbe chiudere il prima possibile e non avere pi bisogno dei commissari. Il must fare presto e il ritmo lo detta il mercato: se Fitch stata cauta, pi pressante invece S&P’s che ha abbassato l’outlook sul gruppo (da positivo a stabile).

A scompaginare il gioco per potrebbe arrivare Vivendi, che resta comunque l’azionista di maggioranza. Il motivo del contendere resta uno solo: la divisione in due dell’azienda, con la rete da una parte e il servizio dall’altra. Vivendi contraria e il ceo Arnaud De Puyfontaine l’ha giudicata una vera e propria follia: si sta materializzando — ha aggiunto — il rischio di un totale smantellamento della rete di Tim e ha accusato Elliott, il fondo attivista che ha ribaltato la governance del gruppo, come responsabile della caotica situazione. Non ha intenzione, ad ora, di entrare nella partita Cassa Depositi e Prestiti e un suo rafforzamento (che peraltro dovrebbe passare dall’approvazione del cda) non in programma e non avrebbe nemmeno una preferenza in tema di nuovo ad. Per ora le mosse del governo sono dirette a costruire un‘ecosistema che faciliti l’integrazione tra le reti di Tim e di Open Fiber e introduce il tema della RAB.

Telecom ha infatti in Italia la rete di cavi pi diffusa, ma anche Open Fiber (di propriet di Enel e Cassa depositi che ne controllano ognuno il 50%) sta lentamente costruendo una rete web ultra veloce da noleggiare alle aziende interessate. Il governo vuole evitare una dispersione. L’emendamento al decreto fiscale inserito sul tema va proprio in questa direzione e prevede che in caso di aggregazione volontaria in capo ad un soggetto giuridico non verticalmente integrato e appartenente a una propriet diversa o sotto controllo di terzi l’Agcom fisser adeguati meccanismi incentivanti di remunerazione del capitale investito che terranno conto anche degli impatti dell’operazione di aggregazione in termini occupazionali. Si vuole favorire insomma l’integrazione. Toccher probabilmente a Luigi Gubitosi condurre la trattativa. I sindacati hanno gi lanciato un grido d’allarme: con lo scorporo e la divisione in due di Telecom, potrebbero essere a rischio tra i 15 mila e i 25 mila posti di lavoro.

17 novembre 2018 (modifica il 17 novembre 2018 | 11:01)

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