Tim, cda straordinario per sfiducia a Genish –


Il Cda di Tim ha revocato, con decisione assunta a maggioranza e con effetto immediato, tutte le deleghe conferite al consigliere Amos Genish e ha dato mandato al presidente, Fulvio Conti, di finalizzare ulteriori adempimenti riguardo al rapporto di lavoro del manager. In conformità al piano di successione degli amministratori esecutivi adottato da Tim, le deleghe revocate al consigliere Genish sono state provvisoriamente assegnate al presidente. Lo si legge in una nota che conferma le indiscrezioni anticipate sul Messaggero di domenica 11.

Genish non si sarebbe dimesso, ma sarebbe stato sfiduciato. Al manager sarebbe mancato l’appoggio di Elliott. Vivendi, ormai in aperto scontro con il fondo americano, dovrebbe chiamare un’assemblea per riprendere il controllo della governance.

I consiglieri espressi dal fondo Elliott hanno quindi deciso di rompere gli indugi, dopo che giovedì 8, durante il precedente consiglio, era stato invece deciso di non andare sino in fondo.

Alla base della decisione, la valutazione che Genish non sia più la persona giusta per guidare Tim in un momento di forte discontinuità e con il progetto governativo di rete unica in rampa di lancio.

Proprio Genish ieri ha criticato tale progetto e, nonostante le turbolenze di questi giorni, ha deciso di volare in Cina e Corea a visitare alcuni fornitori di apparati.

È stata convocata una nuova riunione del consiglio di amministrazione di Tim per il giorno 18 novembre al fine di provvedere alla nomina di un nuovo amministratore delegato.

In pole position per sostituire Genish ci sarebbe Alfredo Altavilla, già braccio destro di Sergio Marchionne in FCA. Il presidente Fulvio Conti, che ha assunto momentaneamente le deleghe revocate a Genish, potrebbe essere affiancato da un direttore generale. In questo caso si fa il nome di Stefano de Angelis, già CEO di Tim Brasile.


Martedì 13 Novembre 2018, 09:04 – Ultimo aggiornamento: 13-11-2018 09:50
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