Tifoso morto: padre,mio figlio casinista –


(ANSA) – ROMA, 27 DIC – “Si attendono i risultati
dell’autopsia per capire come è successo. Si dice che lui
scappava e la vettura gli è andata dietro e lo ha investito”. Lo
dice alla Rai Vincenzo Belardinelli, padre del tifoso dell’Inter
morto dopo essere stato investito da un Suv ieri prima della
partita contro il Napoli. “Magari è stato un incidente. Io non
dico che ce l’aveva con lui – dice ancora -. Certo uno va a
vedere una partita in santa pace e sa che va ma non sa se
torna”. Alla domanda se fosse in mezzo agli ultras varesini
armati di spranghe pronti a tendere un agguato alle vetture dei
tifosi partenopei, risponde così: “Forse era in mezzo alla
mischia, ma non penso che fosse con la spranga”. Papà
Belardinelli riconosce che il figlio era un po’ turbolento. “Che
aveva avuto il Daspo lo sapete tutti – dice -. Era un casinista,
un tifoso, ma non violento. Da padre posso dire che era un bravo
ragazzo, si è sempre comportato bene. Forse era un po’ violento
quando andava in questi posti, ma il ricordo di mio figlio è
bello”.


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