Tennis, Fabbiano: «Così ho battuto il gigante Opelka e i suoi 67 ace»


Thomas Fabbiano e Reilly Opelka, divisi da un continente (uno è pugliese e l’altro americano) e da 40 cm di altezza. Agli Australian Open l’azzurro ha compiuto un’impresa facendo valere i suoi 173 centimetri contro i 213 del gigante del Michigan. Agli Australian Open al già vincitore del Wimbledon junior non è bastato il suo micidiale servizio: nonostante i 67 ace in 23 game di Opelka, Fabbiano è riuscito a spuntarla 6-7 (15) 6-2 6-4 3-6 7-6 (10-5).

Thomas ha dovuto «parare» l’impossibile e a fine partita, esausto, ha raccontato:«Le ho provate tutte, ma non c’era verso di capire dove tirasse. Finché alla fine ho deciso di mettermi sul corridoio, obbligandolo ad andare dove volevo io». Alla fine è riuscito a portare il match al quinto set con il tie-break decisivo: «A quel punto avevo fatto il mio, era come aver portato una finale ai rigori». E non ha sbagliato i punti più importanti guadagnando il terzo turno: giocherà domani all’alba contro Dimitrov.

Avanza Fognini

Nelle partite di oggi bene Fabio Fognini: il ligure, numero 13 del ranking mondiale e 12esima testa di serie ha superato al secondo turno senza patemi l’argentino Leonardo Mayer, numero 53 Atp: 76 (3) 63 76 (5) dopo due ore e 23 minuti. Nel torneo femminile Camila Giorgi ha travolto la 17enne polacca Iga Swiatek, numero 177 del ranking mondiale, promossa dalle qualificazioni e alla sua prima esperienza nello Slam Down Under: 6-2 6-0 in 59 minuti.

17 gennaio 2019 (modifica il 17 gennaio 2019 | 10:44)

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