Subaru: ibride sì, ma senza esagerare


La Subaru ha deciso di partire piano in Europa per quanto riguarda l’ibrido. Quindi, anzich debuttare direttamente con un sistema plug-in derivato da quello gi disponibile in USA, da noi comincer con un sistema pi soft: un cosiddetto mild-hybrid, nel quale il motore elettrico ha il compito principale di aiutare quello termico nei momenti di maggiore richiesta di potenza e coppia.

Subaru: ibride s

C’, per la verit, anche la possibilit di muoversi a emissioni zero, ma la capacit limitata della batteria permette un’autonomia di poco meno di un paio di km (contro i circa 30 del sistema plug-in), ma solo se si sta leggerissimi sull’acceleratore e non si superano i 30/40 orari. Le manovre per infilare l’auto nel box e quelle di stop and go quando si in coda, invece, sono tutte elettriche. I vantaggi di questa scelta sono ovviamente i costi di realizzazione pi contenuti, l’eliminazione del problema della ricarica dall’esterno (all’operazione provvede direttamente il motore termico, quando si viaggia) e lo sfruttamento ottimale dello spazio interno, perch le batterie sono relativamente piccole e sottraggono poco spazio al vano bagagli. Dal punto di vista del consumo, il beneficio quasi tutto concentrato nella guida cittadina, dove, secondo Subaru, si risparmia circa l’11%, mentre le prestazioni assolute praticamente non cambiano, ma migliorano la fluidit di marcia e l’elasticit grazie al lavoro del motore elettrico.

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Il motore termico utilizzato il 2 litri boxer a benzina da 150 CV, che stato rivisto in molte componenti e nelle tarature, mentre la parte elettrica costituita da un’unit da 10 kW (13,6 CV) e 66 Nm inserita all’interno della scatola del cambio automatico a variazione continua. Il tutto, batteria compresa, comporta un aggravio di peso di 110 kg (+20 davanti, +60 dietro), che modifica pochissimo l’equilibrio originario dell’auto. Il sistema, denominato e-Boxer, arriver entro al fine dell’anno sulle XV e sulla nuova generazione (la quinta) della Forester, che da noi sar commercializzata a partire dall’estate.

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Nonostante questo, abbiamo gi avuto modo di saggiare le due nuove vetture in una sessione privata di prova in Austria. Esteticamente le auto non cambiano rispetto a quelle con motorizzazione tradizionale, se non per la presenza delle targhette e-Boxer sulla carrozzeria. Quando si in movimento, in effetti, si apprezza la grande fluidit di marcia e la spinta pi vigorosa ai regimi intermedi che, molto pi spesso di prima, avviene senza che il cambio sia costretto a selezionare un rapporto di trasmissione inferiore. Questo, ovviamente, va anche a benefico del confort acustico. Il maggior peso, invece, non avvertibile se non quando si verificano trasferimenti di carico importanti, vale a dire in caso di guida molto sportiva.

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Ene beneficia anche il comportamento fuori strada, nel quale i suv Subaru si distinguono tradizionalmente per il connubio efficacissimo tra la trazione integrale, l’altezza da terra importante e il baricentro mantenuto basso dal motore piatto. Insomma, la dolcezza e la prontezza di erogazione della coppia consentono di affrontare con ancora pi facilit anche i passaggi pi ostici, sommandosi all’effetto del sistema X-Mode di gestione della motricit che, gi dal canto suo, faceva gi sembrare tutto facile non appena si mettevano le ruote fuori dall’asfalto.

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Vale la pena di spendere anche due parole sulla nuova generazione di Forester, che non ha un design stravolto rispetto a quello attuale. La differenza principale la calandra di dimensioni ampliate. Sotto, invece, cambia tutto, per l’adozione della nuova piattaforma modulare SGP, che aumenta la rigidit della struttura e, ovviamente, facilita l’elettrificazione. All’interno le finiture sono pi attente, c’ un sistema di infotainment pi attraente nell’aspetto e con funzioni evolute, e aumentano anche i dispositivi di sicurezza. Ad esempio c’ un nuovo sistema di monitoraggio dell’attenzione del conducente che, dalla posizione degli occhi o della testa rileva eventuali momenti di disattenzione, segnalandoli. La stessa telecamera include la funzione di riconoscimento facciale, che adegua alcuni parametri, come la posizione di guida e la temperatura, alle preferenze memorizzate dei vari utilizzatori dell’auto.

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15 marzo 2019 (modifica il 15 marzo 2019 | 15:02)

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