Stellone, Nesta, Zenga e la notte della B –


La notte torna a infiammare la B. Sotto i riflettori le emozioni si moltiplicano, esattamente come le energie, indispensabili per sostenere nuove battaglie. Anche perché non c’è vittoria senza battaglia. E quando anche la madre di tutte le contese, quella inenarrabile su format e ripescaggi, sembra finalmente placarsi con il sigillo inevitabile del primo Consiglio Federale di Gravina dopo quello dei tribunali, riemerge con prepotenza il calcio giocato in un turno infrasettimanale affrontato con la mente ormai sgombra da cattivi pensieri.  

STELLONE E NESTA – La scena è tutta per questo Palermo di Stellone che sbanca un Carpi indomito e sale prepotentemente in classifica. Castori deve arrendersi, complice l’espulsione incredibile a un minuto dal 45’ che lascia gli emiliani in dieci. Poi ci pensa Rispoli a rimettere le squadre in parità con un fallaccio non da lui. Ma dopo Jajalo è Nestorovski (5ª rete stagionale) a sigillare una vittoria importantissima che solo per il pari (contestato) del Pescara nel finale a Cosenza non vale addirittura il primato. E’ anche la notte di Nesta al termine di una girandola di emozioni che rimettono alla fine in sesto il Perugia e fanno urlare un incredulo Bisoli quando già era convinto di essersi meritato il pari con il suo Padova orgoglioso ma anche tanto ingenuo. Stessa illusione per Grosso ad Ascoli. Vince Vivarini con un guizzo di Cavion ma anche questo non è un caso. Prosegue la mission di Zenga, impegnato a ricostruire il Venezia. Questa volta dopo due pari di fila l’Uomo Ragno centra un blitz a Cremona che a Mandorlini va davvero di traverso. Ma questa è la B. Non ti dà tregua.

POSTICIPI – E, infatti, scongiurato il rischio di diventare un polpettone, il campionato spezzatino propone subito due posticipi che si annunciano avvincenti. All’Arechi la Salernitana incrocia un Livorno reduce dalla prima vittoria stagionale da affrontare con la giusta cautela. Colantuono carica a testa bassa, ma la compagine di Lucarelli fuori casa ha spesso costruito prestazioni non in linea con i risultati finali. E perciò va affrontata con le dovute precauzioni. A Lecce freme Liverani dopo la sconfitta con il Palermo al “Via del Mare” prima del pari nel derby. Anche qui l’occasione sembra propizia contro un Crotone che non ha concesso a Stroppa neppure un’ultima opportunità dopo il punto allo “Scida” rimediato in rimonta proprio contro i campani. In attesa di far debuttare il nuovo tecnico Massimo Oddo, in panchina si siede Moschella, l’allenatore della Primavera. Attenti agli eroi per una notte. Non si sa mai!


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