Sport e clima, la Federcalcio spagnola: mai partite prima delle 19.30 da maggio a settembre


Anche lo sport comincia a fare i conti con il cambiamento climatico. In Spagna dal prossimo maggio calciatori e tifosi saranno infatti per la prima volta tutelati da una norma contro il caldo, una vera e propria fascia oraria protetta per evitare problemi legati alle alte temperature. La Federcalcio spagnola, infatti, ha stabilito che, nel periodo compreso fra il 20 maggio e il 15 settembre, nessuna partita di rilevanza nazionale potr essere disputata prima delle ore 19,30. Nel corso dell’attuale stagione, la nuova norma riguarder l’ultima giornata della Liga (poco importa se si giocher domenica 19, ma in un primo momento le partite erano tutte fissate con inizio alle 16) e a partire dalla prossima stagione coinvolger anche le prime sfide del massimo campionato spagnolo.

Gran Bretagna

Ma la scelta della Federcalcio spagnola solo parte di un pi complesso ragionamento che riguarda tutti gli sport praticati all’aperto. Secondo un rapporto uscito lo scorso anno dal titolo Game Changer – How climate change is impacting sports in the UK ovvero come il cambiamento climatico sta influenzando lo sport in Gran Bretagna, promosso dalla Climate Coalition, e realizzato in collaborazione con il Priestley International Centre for Climate dell’universit di Leeds, il destino di molte attivit sportive nel Regno Unito a rischio: Tempeste e alluvioni stanno devastando i campi di calcio e di cricket in tutto il paese, gli storici campi da golf stanno soccombendo all’innalzamento dei mari e alle mareggiate e gli sport invernali sono minacciati dalla riduzione della neve si legge nello studio. Per quanto riguarda soltanto il calcio si evidenzia come la Football Association britannica abbia investito nel 2018 48 milioni di sterline per adattare alcuni campi ai cambiamenti climatici e nelle serie minori un club perda in media cinque settimane ogni stagione a causa del maltempo.
Se poi dal calcio passiamo allo sci leggiamo nel rapporto che L’industria sciistica scozzese potrebbe crollare entro 50 anni, dal momento che gli inverni diventano troppo miti per avere nevicate regolari. Negli ultimi 40 anni sono state osservate continue diminuzioni del manto nevoso, con tre delle principali localit scozzesi che hanno speso pi della met dei loro bilanci operativi per produrre innevamento artificiale.

Cio

Ovviamente il discorso non valido soltanto per la Gran Bretagna ma pu essere applicato a ogni altro Paese al mondo. Del resto come per infrastrutture e attivit lavorative sociali il cambiamento climatico potrebbe impattare in maniera significativa anche sullo sport. Per questo motivo il Cio il comitato olimpico internazionale si fatto recentemente promotore della lotta all’aumento dei gas serra. Nello scorso dicembre alla Cop 24 a Katowice in Polonia il Principe di Monaco Alberto II, presidente della Commissione di sostenibilit e legacy del Cio ha sottolineato: Il Cio e’ orgoglioso di aver assunto un ruolo di guida nell’iniziativa Sports for Climate Action. Grazie alla sua portata globale, all’appello universale e al potere di ispirare e influenzare milioni di persone in tutto il mondo lo sport in grado di guidare l’azione globale sul clima e incoraggiare le folle a partecipare. Siamo pronti a sfruttare il potere dello sport per sostenere gli sforzi dei Paesi nella lotta al riscaldamento globale.

29 marzo 2019 (modifica il 29 marzo 2019 | 12:27)

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