Spalletti: «L’Inter ha l’obbligo di diventare fortissima, bella, al livello dei tifosi. Marotta? Potrebbe servire»


Dopo la Lazio e prima del Barca c’è il Genoa per l’Inter a San Siro. E, ancora una volta, il popolo interista ha risposto alla grande: saranno quasi in 70mila sabato contro i rossoblù e quasi 75mila martedì sera in Champions. Tutti presenti, insomma, a «rivedere le stelle» e, allora, Luciano Spalletti ha mandato a dire attraverso il proprio canale ufficiale Instagram: «Non vogliamo essere gli anti di qualcuno, perché a farci da riferimento sono i nostri tifosi e la nostra storia! Noi siamo l’Inter». Poi ha aggiunto in conferenza stampa: «Abbiamo l’obbligo di diventare una squadra fortissima, bella, che gioca un calcio importante e che possa meritare di avere tutti questi tifosi che riempiono il nostro stadio. Dobbiamo meritarci di avere 70mila spettatori per una partita come questa col Genoa. Ebbene sì: dobbiamo avere l’ambizione di arrivare allo stesso livello dei nostri tifosi».

Ormai nelle conferenze stampa di Spalletti nulla viene più lasciato al caso o all’improvvisazione. La sensazione è il tecnico dedichi parecchio tempo per prepararle e riuscire a indirizzare i discorsi sui temi che gli stanno a cuore. Turnover? Rotazioni in vista della Champions? Non se ne parla neppure per sbaglio. «Qui sono tutti titolari e se contro il Genoa dovesse giocare Lautaro non è per far rifiatare Icardi, ma perché sono io che ho scelto lui come spesso decido io di mandare in campo Mauro – ha sottolineato il tecnico interista-. Lautaro non è la riserva di Icardi, come chi gioca al posto di Nainggolan non è la sua riserva altrimenti potrebbe credere che tiene caldo il posto dell’ex romanista. Nainggolan sta meglio, lui è un tignoso anche quando ha un problema. Sente ancora un po’ di fastidio alla caviglia, ma il nostro staff medico, diretto da Volpi, è di primo livello ed è riuscito a recuperarlo in pochi giorni». Contro il Genoa il giocatore prenderà posto in panca ma contro il Barcellona dovrebbe esserci dal primo minuto.

Non poteva mancare un pensiero dell’allenatore sul probabile arrivo di Marotta all’Inter. «Lo conosco bene: è un ottimo professionista che potrebbe dare un contributo importante, ma qui all’ Inter ci sono tanti professionisti importanti che potrebbero fare comodo a tanti club compresa la Juve . Deve far riflettere il fatto che solo quelli della Juve sapevano che se sarebbe andato via mentre tutti, tranne noi, sanno che Marotta potrebbe venire all’Inter. Morale: qui c’è qualcosa da rivedere».

Il siparietto finale è dedicato a Joao Mario. «Uno come lui che, dopo non aver toccato il campo per tanto tempo, lo chiami perché hai bisogno e lui mette a disposizione le cose che cerchi vuol dire che ha lavorato in maniera corretta. Insomma: qui a calciatori lavorano bene e ci sono tante teste sane che fanno parte di questa rosa».

2 novembre 2018 (modifica il 2 novembre 2018 | 16:06)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/sport.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *