Spalletti e la chance di tenersi l’Inter: se centra la Champions non è fuori


Il futuro passa da Frosinone. Detta così può sembrare quasi un’esagerazione, però l’Inter e Luciano Spalletti si giocano un bel pezzo di questa e della prossima stagione. Vincere significa tenere tutti a distanza, cementare il terzo posto e mettersi quasi in tasca la qualificazione alla prossima Champions League.

Sfida cruciale per i nerazzurri e pure per il Frosinone. Il club ciociaro è da sempre una bella storia, fonte d’ispirazione per i cantanti: un tempo Rino Gaetano, oggi l’idolo dei giovani Calcutta. Ma il Frosinone è soprattutto ispirato, reduce da due vittorie e deciso a centrarne un’altra per tener vivo il sogno salvezza.

Spalletti va incontro al suo destino in una domenica non qualunque. Sono insistenti le voci sull’arrivo, possibile ma per nulla scontato, di Antonio Conte. L’attuale tecnico nerazzurro però non è disarcionato, ha più di una chance di restare in panchina e non solo per il contratto, da 5 milioni a stagione, rinnovato la scorsa estate fino al giugno 2021.

«C’è chi si propone, chi tratta. Il mio futuro? Con la società ci siamo già incontrati. Abbiamo deciso che non dobbiamo avere rimorsi per questo finale di campionato. Viene tutto in conseguenza degli ultimi risultati», racconta Spalletti.

L’Inter sondaggi ne sta facendo, la decisione però non è presa, Spalletti non è fuori e lo sa. Non a caso parla di «ultimi risultati». La società aveva posto come obiettivo la qualificazione in Champions. È quella l’assicurazione o la cambiale, a seconda dei punti di vista, che proverà a riscuotere il tecnico. «Il tesoro è entrare in Champions. La qualificazione porta più risposte», sottolinea Spalletti.

Le risposte che si porta dietro non sono soltanto legate al va via o resta Spalletti. Il tecnico farà pesare come è riuscito a migliorare la squadra dal quarto al terzo posto e come ha raggiunto l’obiettivo nonostante le difficoltà della gestione Icardi, i ripetuti infortuni di Nainggolan, il caso Perisic. Il discorso è semplice: la proprietà ha posto il traguardo Champions, se Spalletti lo centra avrà materiale a disposizione nella discussione su un eventuale esonero. In più la società deve trovare un sostituto che non sia solo all’altezza ma pure disponibile. Conte è la prima scelta, arrivarci però sta diventando sempre più complicato, per l’ingaggio e per il progetto da proporre. Alternative all’ex c.t. azzurro ce ne sono, nel mazzo resiste anche Spalletti.

Il Frosinone, sempre sconfitto e mai capace di segnare un gol contro l’Inter, diventa così la porta per entrare nel futuro. «Dovremo rischiare », annuncia battagliero l’allenatore dei ciociari Marco Baroni.

Spalletti ha invece da gestire anche il ritorno di Lautaro Martinez: l’obbligo è scegliere tra «El Toro» e Mauro Icardi. Dovrebbe partire dall’inizio l’ex capitano, ma siamo al testa a testa. Nonostante i tanti diffidati, il tecnico nerazzurro non cambierà granché. Un successo può regalargli tranquillità, spianargli la strada Champions e rafforzare le chance di conferma.

13 aprile 2019 (modifica il 13 aprile 2019 | 22:05)

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