Spalletti: «Con il Frosinone abbiamo mostrato il nostro vero volto»


« Dopo la brutta prestazione di Bergamo siamo riusciti a mostrare la faccia che abbiamo ai nostri 60mila tifosi di San Siro. Vittoria importantissima e ottenuta giocando molto bene». Luciano Spalletti ha ritrovato l’Inter, dopo la batosta contro l’Atalanta e prima di 3 trasferte consecutive in 10 giorni contro Tottenham, Roma e Juve. Due gol di Keita (i primi con la maglia dell’Inter) ed uno del Toro Lautaro hanno sbriciolato il Frosinone e confermato che la squadra può giocarsela sia in campionato che in Champions.

In 13 in rete

«L’importante, d’ora in poi, è di non passare più dal buio totale di Bergamo a una luce bellissima ammirata contro il Frosinone» ha mandato a dire il tecnico interista prima dell’ennesimo e doveroso omaggio ai 63.645 spettatori di San Siro. «A loro non interessa chi abbiamo di fronte: vogliono solo stare a fianco dei propri calciatori e vincere con loro». Anche senza Icardi (entrato solo nel finale), Perisic, Vecino, Brozovic (squalificato) e Vrsaljko (infortunato) l’Inter ha confermato di essere diventata, in questa stagione, una cooperativa del gol. Con Keita, infatti, è salito a 13 il numero dei giocatore che hanno segnato. Così Spalletti sul conto dell’ attaccante: «Non solo gol ed assist, ma è stato nella partita e questa è la cosa più importante: lui ha giocate sfacciate, cattive e l’ha confermato».

Keita

«Era fondamentale vincere dopo la sconfitta di Bergamo. Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra e un bellissimo gruppo che può arrivare lontano se lo vogliamo tutti insieme – ha sottolineato Keita-. La Champions? Andiamo a Londra con la testa alta, fieri di noi, siamo l’Inter non dobbiamo avere paura di nessuno». Ne è convinto pure il “Toro” Lautaro, uno che non sa cosa proprio sia la paura. Scalpita l’argentino perché vorrebbe avere più spazio e, intanto, si fa trovare sempre pronto quando Spalletti decide di far riposare Icardi. Incontenibile e vistosa l’esultanza di Lautaro dopo l’incornata vincente e lunghissimo l’applauso che gli hanno dedicato i tifosi quando è stato sostituito. «Per noi diventa più facile vincere davanti al nostro pubblico: 3 punti che pesano molto perché ci permettono di guardare con fiducia il calendario delle prossime partite che saranno molto importanti – ha ricordato l’attaccante argentino. L’applauso dei tifosi? E’ stato molto bello per me perché sento il loro affetto e questo è molto importante per un giocatore, mi aiuta a lavorare meglio e mi da grande carica».

25 novembre 2018 (modifica il 25 novembre 2018 | 09:56)

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