Serie A, Lazio-Milan finisce 1-1 Brividi nel finale, il pari è giusto


ROMA Brividi, emozioni e un pareggio (giusto). Finisce 1-1 lo spareggio Champions fra Lazio e Milan, con un finale per cuori forti. Passa prima il Milan a un quarto d’ora dalla fine con un destro di Kessie deviato da Wallace, ma l’illusione di scavalcare i biancocelesti al quarto posto dura poco. Nel recupero Correa, neo entrato, a riaccendere l’Olimpico: il suo tiro rasoterra s’infila alla destra di Donnarumma. Tutto come prima quindi: Lazio avanti di un punto. Il duello per l’Europa che conta va avanti. E sembra proprio che ci accompagner a lungo.

Avvio da brividi

Gattuso in piena emergenza, ha fuori mezza squadra, quindi si affida a un 3-4-3 con Cutrone punta centrale. Non c’ nemmeno Higuain, al quale in appello non sono stati fatti sconti rispetto alle due giornate di squalifica. Ma i guai sono soprattutto in difesa dove l’unico centrale di ruolo Zapata, accanto a lui due esterni adattati, Abate e Rodriguez. Nella Lazio c’ Luis Alberto, che vince il ballottaggio con Correa e si mette accanto a Immobile, insieme al quale la stagione scorsa ha fatto cose eccellenti. Il Milan parte male, contratto, troppo basso, la Lazio ne approfitta a lo schiaccia. E’ per del Diavolo la prima occasione vera, al quarto d’ora: giocata di Suso sulla destra, palla in mezzo per Calhanoglu, conclusione angolata e Strakosha la devia sul palo. Da l in poi, fino all’intervallo, la partita si spegne un po’, diventa molto tattica, Zapata e Rodriguez prendono le misure a Immpbile e Luis Alberto, attivi ma sempre piuttosto imprecisi.

La volata finale

Nella ripresa sempre grande equilibrio. Il Milan sale di pi sulla fascia sinistra con Borini, la Lazio cerca di pi le imbucate di Milinkovic sul quale per la copertura di Kessie e Bakayoko efficace. Strakosha eccezionale in un paio di circostanze, soprattutto al 16’ quando Borini lo impegna con un destro violento rasoterra che riesce a deviare in angolo non senza difficolt. Una partita a fiammate, insomma. Con la Lazio che a un certo punto d l’impressione di accontentarsi. Inzaghi se ne accorge e a un ceto punto, un po’ a sorpresa, toglie i due grandi punti di domanda di questa prima parte di stagione, Milinkovic e Luis Alberto, inserendo Lukaku e Correa. Un gesto forte, una specie di sveglia per i due grandi protagonisti della stagione scorsa, che quest’anno non hanno mostrato granch.

Il finale appassionante

La trovata per non funziona, perch il Milan al 33’ passa in vantaggio. Il gol di Kessie, destro potente da fuori su assist di Suso, ma decisiva la deviazione di Wallace che spiazza Strakosha. Per convalidarlo per Banti per impiega diversi minuti per valutare la posizione iniziale di Calabria. Irrati dal Var per dice s. Diavolo in Paradiso? No, perch non finita. Assalto disperato della Lazio, al 94’ Correa trova un rasoterra che passa in mezzo a una selva di gambe rossonere e supera Donnarumma. Inzaghi si fa espellere per proteste, non vuole uscire, poi si convince. E tira un sospiro di sollievo. Perch la partita finisce l. Tutto come prima.

25 novembre 2018 (modifica il 25 novembre 2018 | 20:10)

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