Serie A, la Milano di Jerrels domina la Virtus, Venezia tiene il passo con Pistoia


Dopo l’ottima prova difensiva contro lo Zalgiris, Milano concede il bis contro Bologna nell’anticipo della sfida che andrà in scena nei quarti delle Final Eight il 14 febbraio. Il derby d’Italia viene deciso da un primo tempo in cui la Virtus non riesce a trovare contromisure alla staffetta James-Jerrells. Il numero 2 parte forte segnando 12 punti nel quarto inaugurale ma poi rimane fuori in via precauzionale a causa di un’iperestensione al gomito destro (l’infortunio non sembra grave, verrà rivalutato in settimana). Senza la sua stella polare, invece di abbassare la qualità del gioco l’Olimpia costruisce con Jerrells (16 punti) i presupposti per la fuga che si rivela decisiva. Al 20’ i padroni di casa sembrano in totale controllo (48-32) anche grazie ai lampi di Fontecchio che eguaglia con 14 punti il suo massimo stagionale. La musica sembra cambiare a inizio ripresa: gli ospiti scoprono l’efficacia offensiva di Moreira e Kravic (17 dei loro 23 punti nel terzo quarto) e si arrampicano fino al -4 (61-57). Pianigiani replica abbassando il quintetto e l’assetto con Brooks (12 punti e 7 rimbalzi) come centro si rivela una mossa vincente. Al suo fianco si sveglia anche Kuzminskas (11 punti) e il finale diventa a senso unico. Finisce 94-75, per i campioni d’Italia che festeggiano l’ufficializzazione dell’affare Nunnally (venerdì l’esordio in Eurolega) con l’ottavo successo su 8 gare interne di campionato.

Se Milano conquista i due punti grazie al dominio dei primi 20’, Venezia sbriciola la resistenza di Pistoia con un parziale di 51-28 nella ripresa e rimane da sola al secondo posto. Senza Daye (influenzato), De Raffaele si affida alla cooperativa del canestro e 10 dei 12 giocatori scesi in campo segnano almeno due canestri a testa. Il miglior realizzatore orogranata alla fine è Mazzola con 14 punti frutto di un 4/4 nelle triple. Pistoia cede 95-72 nonostante i 18 punti a testa di Krubally (13 falli subiti) e di Kerron Johnson.

Seconda sconfitta consecutiva per Avellino che nonostante l’esordio di Silins si fa sorprendere 62-70 in casa da Cremona. Green e Sykes producono 49 punti in due ma il resto della squadra realizza solo 5 canestri su 22 tentativi. La Vanoli firma il blitz grazie a 20 punti di Demps e alla doppia doppia da 14 punti e 12 rimbalzi di Stojanovic.

Dopo 3 ko si rialza Varese che piega 84-73 Sassari grazie a un’ottima prova difensiva. Il mattatore del match è Avramovic con 23 punti, ben supportato dai 14 punti in 16’ di Tambone. Per la Dinamo il migliore è Carter con 16 punti. I sardi cercheranno la rivincita già mercoledì quando all’Enerxenia Arena andrà in scena il replay valido per la Fiba Europe Cup.

Importante blitz di Brescia che senza lo squalificato Hamilton viola 79-82 il PalaBigi di Reggio Emilia. Con 18 punti e 9 rimbalzi Beverly consente alla Germani di allungare a tre la striscia positiva. Alla Grissin Bon non bastano i 22 di Aguilar e i 18 di Allen che aveva iniziato la stagione con la Leonessa.

Trieste cancella i venti di crisi e batte al supplementare Torino che incassa la sesta sconfitta consecutiva. Cavaliero realizza 12 dei suoi 15 punti nell’ultimo quarto e sembra garantire la fuga definitiva all’Alma. La Fiat si arrampica all’overtime grazie a Moore (22 punti con 5/9 da 3) ma poi crolla tirando con 2/11 su azione nei 5 minuti conclusivi. 1115-110 il finale per la squadra di Dalmasson che beneficia di un bottino da 43 punti in due del binomio Wright-Dragic.

Nell’anticipo di mezzogiorno Cantù passa 92-97 a Trento. La squadra di Pashutin ottiene il quarto successo nelle ultime 5 giornate grazie a 45 punti della coppia Gaines-Jefferson mentre per i padroni di casa Marble firma 19 punti in 23 minuti ma con 5/14 su azione.

27 gennaio 2019 (modifica il 27 gennaio 2019 | 22:41)

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