Serie A, allarme infortuni. E i club contestano i calendari delle Nazionali


Ronaldo e i suoi fratelli «vittime» delle Nazionali. Cristiano è l’infortunato eccellente della sosta per le qualificazioni a Euro2020 e per le amichevoli internazionali, e purtroppo non l’unico. La serie A è pronta a ripartire per la volata di fine stagione, ma perde i pezzi. Un problema che riguarda non soltanto la Juventus, appunto. La Roma dovrà rinunciare a Florenzi ed El Shaarawy; l’Inter dovrà fare a meno di De Vrij mentre la Fiorentina ha il dubbio Chiesa e la Sampdoria sarà priva di Ekdal e Vieira.

Sono in tanti, dunque, a non sorridere. E proprio questi inconvenienti danno fiato ulteriore alle richieste dei club. L’assemblea generale dell’Eca, l’associazione che raccoglie 232 società del continente, riunitasi ad inizio settimana ad Amsterdam, ha ragionato proprio sull’armonizzazione del calendario internazionale con la riduzione del numero delle finestre per le Nazionali nel corso della stagione sportiva, rendendole di durata più lunga, e sulla possibile introduzione di periodi di riposo obbligatori per i giocatori. «Il rischio di impresa è in capo ai club, vogliamo guidare noi il cambiamento», è stato il monito del presidente dell’Eca e della Juventus, Andrea Agnelli.

Il problema al flessore della coscia destra rimediato durante Portogallo-Serbia costringerà CR7 a saltare le prossime tre gare con Empoli, Cagliari e Milan ma l’incognita principale riguarda la Champions League: ce la farà il fenomeno a recuperare in tempo per l’andata dei quarti di finale contro l’Ajax in programma il 10 aprile? Al momento è in dubbio. Giovedì Ronaldo inizierà le terapie e seguirà un programma personalizzato di lavoro. Nei prossimi giorni, ci sarà un nuovo check-up per capire se l’evoluzione è positiva. Allegri, ancora senza Douglas Costa, punterà così sul rilancio di Dybala e Mandzukic, in difficoltà nell’ultimo periodo, ma soprattutto su Bernardeschi e Kean, in grande spolvero. Anche Spalletti ha qualche grattacapo. L’Inter non avrà De Vrij per lo scontro con vista Champions League di domenica sera con la Lazio: il difensore, ex di turno, si è procurato una distrazione all’adduttore della coscia destra in ritiro con l’Olanda: ne avrà per 15-20 giorni. Miranda, in vantaggio su Ranocchia, è pronto a sfruttare la chance.

I problemi più grandi sono forse per Claudio Ranieri: la Roma si presenta con i cerotti alla sfida con il Napoli (che non avrà Insigne, ai box già prima delle convocazioni azzurre di Mancini). El Shaarawy e Florenzi hanno lasciato anzitempo la Nazionale per problemi muscolari e non saranno disponibili. Inconvenienti che si inseriscono in una situazione già complicata dai precedenti infortuni di Pellegrini, De Rossi, Pastore, Manolas e Kolarov (gli ultimi due dovrebbero però recuperare). La Fiorentina si avvicina al match con il Torino con il dubbio Chiesa: pure lui si è fermato prima del debutto nella corsa a Euro 2020 contro la Finlandia per il riacutizzarsi di un’infiammazione pubica che lo ha tormentato nell’ultimo periodo. In ogni caso, l’attaccante ha già ripreso ad allenarsi e contro i granata potrebbe partire dalla panchina. Non ci sarà di sicuro invece Albin Ekdal al timone del centrocampo della Sampdoria che affronterà il Milan. Nel derby con la Norvegia, lo svedese si è fermato per una doppia ferita al ginocchio destro con contusione alla rotula. Stesso discorso per il suo sostituto: Ronaldo Vieira, con la nazionale inglese Under 20, si è procurato una botta al ginocchio. Chi riuscirà a ovviare meglio a tutti questi infortuni regalo delle Nazionali?

28 marzo 2019 (modifica il 28 marzo 2019 | 10:24)

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