«Sergio Ramos assunse farmaco proibito prima della Juve, l’Uefa archiviò» –


ROMA – Nuove rivelazioni di Football Leaks gettano ombre sul mondo del calcio. Le pubblica L’Espresso che parla dell’assunzione di un farmaco proibito da parte di Sergio Ramos, trovato positivo ai controlli antidoping – secondo il settimanale in edicola domenica – dopo la finale vinta l’anno scorso dal Real Madrid sulla Juventus per 4-1. “Un semplice disguido”, fu la giustificazione. E il caso si chiuse senza conseguenze per il club spagnolo. Stesso esito quattro mesi prima, dopo un’altra presunta violazione dei ‘blancos’. Le nuove carte di Football Leaks, ottenute da Der Spiegel e analizzate da L’Espresso insieme ai giornali del consorzio Eic (European investigative collaborations), alzano il velo su una vicenda che prese le mosse il 3 giugno 2017.

LA RICOSTRUZIONE – Quel giorno la Juventus perse la finale di Champions contro il Real all’epoca guidato da Ronaldo. Quella sera, Sergio Ramos venne trovato positivo ai controlli antidoping, come scrive L’Espresso. Il caso era rimasto un segreto ben custodito nelle stanze dell’Uefa, che ha ritenuto credibile la giustificazione fornita dal medico della squadra spagnola. Un semplice errore materiale, questa la versione difensiva. A causa di una banale svista, agli uffici dell’antidoping venne segnalato un farmaco diverso da quello effettivamente somministrato, il Desametasone. Quest’ultimo può essere usato dagli atleti in caso di documentate necessità terapeutiche, a patto di comunicarlo alla vigilia di una partita. Nelle carte consegnate prima della finale Champions compariva, invece, il nome di un altro farmaco, il Celestone Chronodose, simile al Desametasone.


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