Sepang, prima vittoria per Luca Marini: «Ho dimostrato che non sono un raccomandato»


Un doppio colpo per Valentino Rossi e il suo Sky team Vr46 nel Gp di Malesia. Francesco Bagnaia vincitore del campionato del Mondo in Moto 2 e Luca Marini vincitore della corsa sempre in Moto 2.

Prima vittoria

E’ la prima vittoria nel motomondiale per Luca, 21 anni, fratello di Valentino, (stessa madre, Stefania Palma e padri diversi, quello di Luca si chiama Massimo e fa lo psicologo). Un successo che ha entusiasmato il Dottore, al traguardo ancora più rammaricato per la caduta a tre giri dalla fine mentre era in testa in Moto Gp: «Sarebbe stato il giorno più bello della mia carriera».
Del resto Luca condivide con Valentino quella passione per le moto che lo ha spinto alcuni anni fa ad abbandonare il calcio dove pure avrebbe avuto qualche possibilità per dedicarsi alle moto. «Sei sicuro? – ha raccontato a Sepang Rossi di aver detto al fratello – Guarda che per te potrebbero essere belle beghe». Ma Luca, non si è lasciato dissuadere dagli inevitabili accostamenti con l’ingombrante fratello ed è andato dritto per la sua strada, anche perché il mondo delle minimoto lo aveva affascinato ben prima del pallone, già a 5 anni.
Luca e Valentino si sono poi uniti in un lungo abbraccio, sulla pista. «È stata davvero dura, però quando sei primo e hai un gran feeling con la moto diventa tutto più semplice – le parole di Luca subito dopo il traguardo – A chi dedico questa vittoria? Alla mia famiglia, alla mia ragazza e a mio fratello, era lì alla fine della gara a guardarmi». «Mi sono emozionato» ha risposto Valentino.

La carriera

La prima stagione iridata di Marini risale al 2013, in Moto3 nel Gran premio di San Marino grazie ad una wildcard. Poi il passaggio nel 2015 alla Moto2 e, quest’anno, l’ingresso nello SKY Racing Team VR46, con una Kalex, per un 2018 vissuto in costante ascesa. «Non mi sono mai sentito un raccomandato – ripete lui spesso – Io voglio fare la mia strada». Del resto quest’anno ha dimostrato di valere: terza piazza in Austria, seconda in Thailandia infine la vittoria in Malesia. E si è meritato la riconferma nel team anche per l’anno prossimo insieme a Bulega.
In gara corre con il 97 suo anno di nascita (ma qualcuno sostiene che lo abbia scelto perché rovesciandolo si legga 46 il numero di Valentino) e l’immagine del suo bulldog, Guido, morto nel 2009. Tifoso della Roma, almeno in questo non va d’accordo con Valentino che è interista. Il suo sogno? Neanche a dirlo. Correre in Moto Gp e sfidare Valentino.

5 novembre 2018 (modifica il 5 novembre 2018 | 09:57)

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