«Senza lavoro ci uccidiamo» –


Si incatenano sulla struttura dell’Auchan in via Argine, perché licenziati. Attualmente la struttura ospita il supermercato 365.  Enzo e Nicola, i due dipendenti di una ditta di pulizie, che hanno perso il lavoro, non si spiegano il motivo di tale decisione, in quanto l’edificio, chiuso per 8 mesi ora è aperto al pubblico.

«Senza lavoro è inutile continuare a vivere – dicono ad unisono i due lavoratori – ci buttiamo di sotto. La ditta di pulizie, Papalini Spa, ha in forza per queste attività, 15 dipendenti (dopo il licenziamento 13,ndr) ed ha deciso di ridurre l’organico con un criterio discriminatorio». Il solo fatto che Enzo non avesse moglie e figli, e che Nicola fosse vedovo, avrebbe legittimato il licenziamento. «Il nostro stipendio era di 500 euro al mese – dicono i due lavoratori – vogliono negarci anche questo diritto». Una proposta della azienda, alternativa al licenziamento, sarebbe stata la banca ore, ovvero una ulteriore riduzione di ore e di stipendio.

«La riduzione di stipendio – ribadiscono i due lavoratori – è stata per noi una minaccia più che una proposta, non ci saremmo rientrati neanche con le spese». Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, oltre che amici e parenti cercando di evitare il peggio.

 

 


Sabato 24 Novembre 2018, 13:04
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