Sei Nazioni: l’Italia ad Edimburgo si gioca subito la sua chance di vittoria


Inizia l’avventura del Torneo che scandisce il tempo e ogni fine inverno sembra arrivare per scrivere le gerarchie del pianeta ovale, con l’Italrugby che certifica la sua ventesima partecipazione da invitata a corte e va all’esordio (sabato 2 febbraio, ore 15.15; diretta tv su DMax) sul prato di Murrayfield, Edimburgo, e nel giorno della sfida alla Scozia come sempre si confronta con le sue paure di eterna incompiuta e mette in fila le sue solide aspettative di aspirante grande.

Il Sei Nazioni pi duro di sempre

Conor O’Shea, il tecnico irlandese alla sua terza esperienza alla guida dell’Italia, ancora non ha conosciuto il dolce sapore del successo, ma continua a predicare ottimismo, ha una fede incrollabile nel suo progetto che vuol fare sistema partendo dalle radici dei mali italiani, e pronostica un percorso disseminato di ostacoli: Sar il Sei Nazioni pi duro di sempre – ha sentenziato – con le nostre avversarie che sono cresciute in modo esponenziale fino a ingolfare il vertice del ranking mondiale: affronteremo la numero 2 (Irlanda), la 3 (Galles), la 4 (Inghilterra), la 7 (Scozia) e la 9 (Francia), numeri che possono dire niente, ma dicono tutto. Noi continuiamo a lavorare per costruire l’Italia pi forte di sempre e la strada imboccata, con la cura del rapporto Nazionale-franchigie e dei giocatori di alto livello, quella giusta e il futuro dalla nostra parte. Ma so bene che arrivato il momento di ottenere risultati e allora dico che per noi il futuro oggi, questo Sei Nazioni, la partita di sabato con la Scozia…. Sembra un infinito gioco dell’oca in cui ogni volta ci si ritrova a partire dalla casella zero: da venti anni per l’Italia il Sei Nazioni che va a iniziare il pi duro di sempre.

La verit nei numeri

Sono 17 partite di fila che l’Italia non vince nel Torneo. L’ultima volta di un sussulto azzurro datata 4 anni fa, guarda caso proprio a Murrayfield, stesso avversario, altri scenari: 22-19 sulla Scozia, anno di grazia 2015. Poi solo delusioni. All’Olimpico la serie si allunga, il digiuno oramai carestia, sei lunghi anni di astinenza che non hanno fiaccato la fedelt dei tifosi d’Italia: ultima vittoria nel 2013, 22-15 sull’Irlanda che oggi sembra squadra di marziani ed l’unica che ha l’ardire di mettere in dubbio il dominio sul mondo degli All Blacks. Loro hanno preso ad avanzare a pazza velocit, l’Italia rimasta inchiodata sui blocchi di partenza. Con questo fardello statistico, 17 sconfitte come 17 la quota che i bookmakers pagano per un successo italiano Murrayfield (la Scozia data alla pari…) si va alla battaglia guardando ai precedenti, perch la Scozia nel Sei Nazioni stata sconfitta 7 volte (bilancio totale scontri diretti: 29 incontri, 21 successi Scozia, 8 Italia) e rimane l’avversario meno indigesto per le caratteristiche azzurre. E tra i tanti numeri di giornata spuntano l’ingresso nell’esclusivo club dei centenari di Leonardo Ghiraldini cui sar concesso l’onore di entrare da solo sul prato scozzese per celebrare il centesimo cap azzurro, e il record assoluto di Sergio Parisse alla presenza numero 66 (2004-2019) nel Torneo; come lui nessuno al mondo.

Solida esperienza e spensierata giovent

Parisse (36 anni e 135 caps) tirer il carretto fino alla Cappa del Mondo d’autunno, Ghiraldini (34 anni) lo far finch continuer a sentire le sensazioni di oggi. Sono loro il filo conduttore con un rugby che non c’ pi, le colonne portanti del progetto, le chiocce che allevano pulcini per il domani. Il resto la conta di infortunati illustri (Minozzi, il metaman dello scorso anno; Violi, senza di lui una voragine alla guida della mischia; Polledri, la scoperta che domina nella Premiership inglese) e la speranza che Campagnaro e Morisi, tra i pochi di riconosciuto livello internazionale, possano indicare la via maestra ai giovani usciti dall’Accademia. Un solo esordio, David Sisi, seconda linea delle Zebre. Il resto speranza.

La prima partita degli altri

Il Sei Nazioni si piega ai voleri televisivi e far il suo inusuale esordio di venerd in prima serata (ore 21), quando allo Stade de France andr in scena uno stuzzicante Francia-Galles. Tradizionale sabato del villaggio a Dublino (ore 17.45), nella pi classica delle sfide:Irlanda-Inghilterra, vale gi mezzo successo finale.

31 gennaio 2019 (modifica il 31 gennaio 2019 | 18:05)

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