Sei Nazioni, con la Francia ultima possibilità per l’Italia di trovare una vittoria


Ultimo giro della grande giostra ovale, ultima possibilit di salvare il salvabile e mettere argine all’emorragia di risultati che dentro al Torneo va avanti da 4 anni, 21 partite consecutive e una serie infinita di delusioni. In uno stadio Olimpico che nonostante non conosca il dolce sapore della vittoria dal marzo 2013 continua a essere attratto dal fascino dell’appuntamento secolare (oltre 50 mila i biglietti staccati in prevendita), sabato 16 marzo (ore 13.30, diretta tv DMax) il Sei Nazioni 2019 andr in archivio con quella che per l’Italrugby e sempre sar La Partita, la sfida alla Francia, il derby latino dell’ovale, il termometro che annualmente misura lo stato di salute di un movimento.

Incontro n.500

Non un caso se toccher proprio alla Francia celebrare il giorno dei grandi numeri del rugby italiano: partita numero 100 nel Sei Nazioni (12 successi, 1 pareggio), storico incontro ufficiale numero 500 della Nazionale nata nel 1929, con 80 minuti di battaglia che saranno dedicati ai 686 azzurri che hanno contribuito a scrivere la storia del rugby italiano. Per Conor O’Shea, che ancora deve vincere una partita del Torneo da quando alla guida della Nazionale (giugno 2016), sar il giorno della resa dei conti, del tutto o niente, della verifica di un lavoro che continua ad abbracciare l’intero sistema rugby dalle radici e non si limita a selezionare i migliori. Il nostro focus sar su noi stessi – ha detto annunciando la formazione che prover a invertire l’odiosa tendenza alla sconfitta – cercando di giocare il nostro miglior rugby. Vogliamo chiudere il Torneo con una grande prestazione allo Stadio Olimpico.

Infortunati

L’ultima gita sul sacro prato di Twickenham ha lasciato scorie pesanti, l’Inghilterra di muscoli e chili extralarge ha infierito non tanto nel punteggio (57-14) quanto con un piano di gioco che ha mirato alla distruzione fisica dell’avversario. Ne ha fatto le spese la linea dei tre quarti, con Michele Campagnaro (frattura piede) e Tommaso Castello (frattura perone) finiti direttamente sotto i ferri del chirurgo, e Dean Budd (problemi alle costole) che ha dovuto alzare bandiera bianca. O’Shea ha fatto ricorso alla nuova profondit delle scelte a sua disposizione, provando a puntellare il gruppo che strada facendo ha dato l’impressione di crescere a dispetto delle sconfitte: solo scelte obbligate, con Zanon che far l’esordio in azzurro a tre quarti centro, Sisi in seconda linea in coppia con Ruzza, Pasquali per la prima volta titolare a pilone e Jake Polledri a regalare alla mischia la sua capacit di portare il pallone tra le linee nemiche. Il resto obbligher a un occhio di riguardo e a un’ammirazione senza fine per quella che potrebbe essere l’ultima volta di Sergio Parisse (138 partite in azzurro, 68 nel Sei Nazioni) all’Olimpico, capitano che avrebbe potuto eccellere in ogni Nazionale del rugby che conta e che ha voluto appesantire con qualche sconfitta di troppo un’inimitabile carriera al servizio del rugby italiano. Si potrebbe giocare anche per lui, per maledire quella che sta diventando una nauseante abitudine alla sconfitta.

Sfida tradizionale

La Francia per anni stata l’unica delle grandi a concederci l’onore del confronto: prima volta il 17 ottobre 1937 al Parco dei Principi, quando gli altri con l’Italia mai si sarebbero sporcati le mani; poi 41 incontri ufficiali e 3 successi azzurri. La storia dei due tricolori fatta di intrecci, di scambio di tecnici (Saby, Villepreux, Fourcade, Coste, Berbizier, Brunel), di giornate storiche e di momenti che hanno cambiato la storia come quello del sacco di Grenoble (40-32), marzo 1997, la prima volta dell’Italia che le apr la porta del nuovo mondo. C’ da fare i conti con l’incapacit di vincere, con le critiche dei padroni del vapore che pensano prima o poi a inventare un torneo che preveda una retrocessione, con il rischio che di questo passo anche il pubblico possa gettare la spugna della passione. Ma con la Francia, su un campo da rugby, mai sar una partita qualunque. Per l’Italia La Partita.

14 marzo 2019 (modifica il 14 marzo 2019 | 16:22)

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