Se le fondazioni si mettono al servizio del territorio


C’ Moni Ovadia che racconta chi sia il prossimo, c’ Mara Maionchi che scommette tutto sui ragazzi che riempiono il Piccolo Teatro. C’ Giorgio Pasotti, che racconta di aver deciso di fare l’attore, ricordando lo zio ucciso dai nazisti. Max Laudadio con il suo campionato per pulire le strade. Sul palcoscenico tutti i protagonisti delle iniziative che le 16 fondazioni di Comunit di Fondazione Cariplo, hanno contribuito a mettere in moto in questi anni. Mai come in questo caso mi sono battuto per portare avanti un progetto importantissimo per il territorio, capace di migliorare il benessere delle persone in modo concreto e attento alle vere esigenze e peculiarit delle comunit, ha detto Giuseppe Guzzetti, che fin dal 1998 ha puntato sulle community foundation. Living land, Basink Fadabrav, il Paese ritrovato, il fondo in memoria di Giovannino, WoodStock, la Youth bank, sono solo alcune delle decine di iniziative che ieri hanno festeggiato (insieme) la loro capacit di rispondere e ascoltare i territori. In un teatro pieno di ragazzi. Che applaudivano. Attenti.


http://xml2.corriereobjects.it/rss/economia.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *