Sci. Sofia Goggia, i suoi 100 giorni dal dolore ai Mondiali in Norvegia


Ma adesso i campionati li vedo ancora lontanissimi. Lontanissimi nella mente, non nel calendario: il 5 febbraio ci sar il superG iridato; il 4 la prima prova della libera. In attesa di volare al Nord, Sofia ha stabilito di mettersi alla prova, venerd, nel gigante di Maribor (dove invece in forse Federica Brignone reduce dalla caduta nella discesa di Garmisch), la specialit che l’aveva lanciata due anni e mezzo fa.

Ritrovare il gigante un modo per assecondare il concetto del passo dopo passo. Le sensazioni nel momento di un grande ritorno sono dunque semplici da spiegare, non prima di aver ricordato di aver rimesso gli sci solo a inizio gennaio, con la consapevolezza di affrontare un periodo tosto e senza alcuna certezza: Non ho mai pensato minimamente ai risultati, ma solo a sciare bene. stato bello tornare nella Coppa, rimettere addosso il pettorale e rifare tutta la routine dello zaino con le mie solite chicche. Sono andata a Garmisch accettando anche l’idea di arrivare ventesima, l’importante era tagliare la linea del traguardo e dire “Ok, Sofia di nuovo qua”. Ho sciato libera e quello il segreto, anche se nel superG per un attimo ho immaginato che potessi essere prima. Poi arrivata la Schmidhofer, ma per me era gi un trionfo essere arrivata al cancelletto di partenza.

Per due mesi abbondanti Sofia s’ svegliata alle 5, prendendo l’auto da Verona (si era trasferita provvisoriamente l, ndr) per recarsi a Mantova a lavorare con Flavio Di Giorgio, preparatore di Filippo Tortu. Un’esperienza dura pure quella. Mi sentivo ingabbiata, e non per il dolore: quello lo curi, anche se il 27 dicembre, quando ho provato a calzare gli scarponi, era lancinante. Mettersi in “modalit attesa e pazienza” non mai facile, con il carattere che ho. Oggi posso dire che questa vicenda ha migliorato anche la persona.

Suo padre, per incoraggiarla, aveva usato una frase originale: Sofia, hai avuto il tempo per guardare dentro te stessa, prendere le redini del tuo cavallo e imbrigliarlo, racconta. Operazione riuscita: Ho afferrato i demoni per le corna, mi sono domata. Per qualche impennata la devo sempre fare. Tutti se le aspettano a Aare, che per Sofia potrebbe di nuovo rivelarsi una terra promessa.

28 gennaio 2019 (modifica il 28 gennaio 2019 | 22:43)

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