Sci, Nicole Delago arriva seconda nella discesa libera in Val Gardena


La prima, storica, discesa femminile sulla Saslong della Val Gardena – pista riservata ai maschi che ci gareggiano dal 1969 – segna il ritorno alla vittoria di Ilka Stuhec, slovena campionessa del mondo nel 2017 ma poi frenata per un’intera stagione a causa di un serio infortunio. Per alle spalle di Ilka, che non vinceva dal marzo 2017 e che ha scavalcato la grande connazionale (ormai ritirata) Tina Maze per numero di vittorie in libera (5 contro 4), c’ una giovane italiana che sta crescendo gara dopo gara: Nicol Delago, 22 anni, nata a Bressanone ma gardenese a tutti gli effetti e, soprattutto, residente proprio di fronte alla pista che le ha dato il primo podio della carriera.

“E’ un sogno che si avvera” dice con la voce rotta dall’emozione, abbracciando anche il cane, un samoiedo, che considera una specie di portafortuna. Solo quattordici centesimi l’hanno separata dalla Stuhec, pi alta e pi potente e di sicuro avvantaggiata nel tratto finale, quando la Saslong propone il lungo schuss verso l’arrivo. Ma va bene anche cos, il quinto posto d’inizio dicembre a Lake Louise non era un fatto occasionale ma la testimonianza che Nicol c’ e sta diventando forte. Soddisfazione enorme anche sul fronte della Stuhec, che sta tornando al meglio: “Mi sono divertita tantissimo, l’ondulazione del percorso mi ha davvero motivato”. La “prima” delle donne sulla Saslong – ribattezzata scherzosamente “Sascort” perch rispetto al percorso maschile il tracciato stato accorciato e semplificato nei tratti pi pericolosi, le Gobbe del Cammello e il Ciaslat – si svolta senza problemi e, soprattutto, senza incidenti (memori della brutta caduta della quale sabato rimasto vittima lo svizzero Marc Gisin). Le stesse ragazze avevano obiettato che era una pista fin troppo facile, ma di sicuro stato giusto, trattandosi di un inedito assoluto, procedere con cautela. I numeri vincenti erano quelli di mezzo, il 13 della Stuhec e il 14 della Delago, ma scorrendo l’ordine d’arrivo si scopre che hanno pagato anche quelli alti: dal quarto al settimo posto si trovano la Fleury (pettorale 20), la Wenig (27), la Puchner (21), la Venier (19). L’eccezione cos rappresentata dall’austriaca Siebenhofer (una mezza sorpresa: al secondo podio personale, il primo in una prova veloce), giunta terza con il numero 7 allo start. Le altre, tra le quali c’erano pure potenziali favorite come la Suter, la Tippler, la Gut, la Gisin (Michelle, sorella di Marc e fidanzata del nostro gigantista de Aliprandini), non hanno avuto una chance. Il discorso vale pure per Ester Ledecka, la ceca che ai Giochi 2018 ha vinto l’oro in due discipline diverse, il superG di sci e il parallelo dello snowboard: naufragata al ventinovesimo posto, ma oltre al pettorale ha scontato un errore all’ingresso di una curva. “E’ una sensazione incredibile, al traguardo mi veniva da piangere: vincere sulla pista di casa qualcosa di straordinario ed una cosa che non avevo mai immaginato perch questa sempre stata una pista riservata agli uomini”.

Nicol Delago, finanziera e appartenente a una famiglia di agonisti (gli zii Oskar e Klara sono arrivati fino alla Coppa del Mondo, ora il testimone passato a lei e alla sorella Nadia), racconta cos le sue emozioni. E aggiunge anche una riflessione sulla tattica di gara: “Ero incerta su quale traiettoria seguire al Ciaslat: mi sono consultata con i tecnici e loro mi hanno detto di scegliere quella pi d’attacco, per poter andare gi a tutta manetta: avevano ragione, il passaggio era molto pi facile rispetto a quanto riservato ai maschi”. In attesa del rientro di Sofia Goggia, l’Italia trova un’altra punta nell’ “high speed”: una buona notizia, nel giorno in cui Nadia Fanchini – la veterana sulla quale si riponevano speranze – ha interpretato male la Saslong, cedendo il ruolo di miglior azzurra dopo la Delago a Francesca Marsaglia: per lei, infatti, un quindicesimo posto che ha valore sulla difficile via del rilancio dopo un infortunio. Non ha invece partecipato alla discesa Federica Brignone: ci sar nel superG di mercoled 19 gennaio, ma ha preferito evitare la libera per allenarsi in gigante. Venerd 21, infatti, a Courchevel dovr difendere il primato provvisorio nella classifica della Coppa del mondo di questa specialit.

18 dicembre 2018 (modifica il 18 dicembre 2018 | 15:37)

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