Scherma, riparte la Coppa del Mondo: Errigo tra fioretto e sciabola, dovrà decidere entro marzo


Dopo l’ottimo Mondiale (preceduto da un Europeo meno ricco ma comunque positivo), la scherma italiana torna in pedana per l’inizio della nuova stagione della Coppa del Mondo. Nel fine settimana da venerd 9 ottobre a domenica 11, sono impegnate le spadiste (a Tallin), le sciabolatrici (a Orleans) e i fiorettisti (a Bonn). Alessio Foconi, oro individuale nel fioretto a Wuxi, e Mara Navarria, prima in Cina nel torneo di spada, sono idealmente le locomotive di questo primo atto. Seguiranno poi le tappe che coinvolgono sciabolatori, fiorettiste e spadisti, in un’annata che introduce al momento cruciale, ovvero alla rincorsa al pass olimpico. Si parla di Coppa del Mondo, ma in realt si pensa gi ai Giochi di Tokyo: la fase cruciale della qualificazione prender il via dall’aprile 2019 (fino alla primavera 2020), ma tutte queste gare serviranno per migliorare progressivamente la forma e per “rimanere sul pezzo” a livello di ranking (traduzione: se si fa bene adesso, si evita pi avanti di incappare in gare dal tabellone complicato, fatto poco piacevole se di mezzo c’ la promozione all’Olimpiade).

Ma poi anche un fatto, se vogliamo, etico e di difesa di un ruolo conquistato con i successi nel Mondiale in Cina: chi sale sulla vetta, deve poi rimanerci. E da questo punto di vista si attende una prima, importante verifica. Lo spiega bene il c.t. del fioretto, Andrea Cipressa. Parla per la sua arma, ma il discorso estendibile alle altre: C’ la consapevolezza di essere stati protagonisti sia agli Europei sia ai Mondiali. Ci per non deve rappresentare n un peso e n un alibi. I ragazzi lo sanno e ho gi avuto modo di constatare la loro voglia di continuare a dimostrare il proprio valore. Invece sul fronte dei pi giovani c’ il desiderio di essere protagonisti sin da subito.

In realt in questa stagione c’ anche un nodo da sciogliere, che prima o poi verr al pettine. Anzi, in verit gi venuto. Parliamo della questione che si lega ad Arianna Errigo, risoluta a tentare di qualificarsi per Tokyo sia nel fioretto (sua d’arma d’elezione, avendo vinto – tra l’altro – due ori iridati, un argento olimpico individuale, un oro olimpico a squadre e quattro Coppe del Mondo) sia nella sciabola (dove sta cercando di scalare i valori, impresa tutt’altro che facile). La vicenda si trascina ormai da tempo e Arianna ha sempre respinto – l’ultima volta proprio a Wuxi – l’idea di tornare ad essere solo fiorettista.

Di qui la decisione della Federazione di compiere un passo ufficiale, con una comunicazione diretta all’atleta, ai suoi tecnici e all’Arma dei Carabinieri. In sintesi, la Fis concede un tempo limite alla Errigo: l’1 aprile dell’anno prossimo, quando partir appunto la caccia ai Giochi e quando le gare a squadre saranno decisive per assegnare i pass individuali. Per la cronaca, in questa fase d’avvio della stagione, Arianna non n nel quartetto del fioretto (ora Volpi-Mancini-Cipressa-Favaretto, con Di Francisca e Batini, diventate mamme, pronte a lottare a loro volta per un posto) n in quello della sciabola.

Con i risultati dovr dunque ritrovare il posto nell’arma di punta e , magari, aggiungere quello nel quartetto dell’arma di taglio. Ma se cos non fosse, al 31 marzo 2019 servir una decisione: se fosse nelle condizioni di farcela su entrambi i fronti, la Errigo sarebbe anche autorizzata a percorrere il doppio binario. In caso contrario, dovr decidere tra fioretto e sciabola. Altrimenti, sar la Fis a scegliere, dando priorit, secondo logica, agli investimenti fatti fin qui sull’Arianna fiorettista. A Orleans, intanto, l’azzurra ha superato i gironi eliminatori, entrando nel tabellone finale. Ma siamo solo all’inizio di un cammino che si annuncia lungo e, a occhio, pi ricco di trappole e di equivoci che di certezze.

9 novembre 2018 (modifica il 9 novembre 2018 | 18:02)

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