Scherma, il fioretto non tradisce mai: Foconi brinda in Coppa a Parigi


Il fioretto non tradisce mai l’Italia delle lame. Lo storico assioma della scherma si ripropone prima di tutto a Parigi, dove il campione del mondo in carica Alessio Foconi vince superando in finale per 15-12 l’ostico americano Meinhardt (trionfo completato dal terzo posto di Giorgio Avola), e in parte pure a Katowice, dove Arianna Errigo spezza un periodo delicato e difficile conquistando un prezioso terzo posto. E nel fine settimana che ha segnato i primi assalti del 2019 e la ripresa della Coppa del Mondo dopo la pausa, c’è pure il podio della squadra maschile della spada a Heidenheim, degno seguito del secondo posto conquistato nel torneo individuale dal diciassettenne romano Davide Di Veroli. Ma vediamo com’è andata, gara per gara.

Alessio, il bis di un anno fa

Un anno dopo e con un titolo iridato al collo, Alessio Foconi è dunque tornato sul gradino più alto del podio nella prestigiosa gara di Parigi, seconda tappa stagionale del circuito del fioretto maschile. Il campione di Terni ha dimostrato una volta di più di aver trovato un’invidiabile continuità. Non l’aveva invece avuta nel passato e in una carriera sbocciata un po’ tardi. Ma Alessio è ormai indiscutibilmente un numero uno e Gerek Meinhardt, uno dei tanti ottimi fiorettisti americani, l’ha sperimentato. In semifinale Foconi aveva eliminato Giorgio Avola (15-13), terzo come nel 2018. Un anno fa l’Italia centrava addirittura una tripletta, con Daniele Garozzo secondo. Ma stavolta l’olimpionico in carica ha ceduto, proprio contro Avola, nei quarti di finale, fatali pure a Edoardo Luperi. Una vittoria, un podio e due usciti nei quarti: anche come gruppo, insomma, l’Italia ha funzionato ed è un bel segnale per la gara a squadre.

Il colpo d’ala della Errigo

Arianna Errigo era molto attesa in Polonia. La penuria di buoni risultati si faceva ormai sentire, oltretutto nello scenario della famosa decisione di voler combattere sia nel fioretto sia nella sciabola (situazione che l’atleta dovrà dirimere con una scelta dalla prossima primavera quando entrerà nel cuore la fase di qualificazione olimpica). Ebbene, Arianna ha avuto un colpo d’ala importante nella sua arma storica ed è risalita sul podio dopo il bronzo ai Mondiali 2018 di Wuxi. Certo, in semifinale ha dovuto cedere il passo (10-15) a Inna Deriglazova, olimpionica in carica e ultimamente avversaria per lei indigesta. Ma detto che la russa ha poi vinto la gara battendo la tedesca Kiefer, è quanto ha fatto la Errigo in precedenza ad essere positivo. Il suo ruolino di marcia, infatti, è stato autorevole come nei giorni migliori: dopo i facili successi nei primi due turni, ha piegato Martina Batini (15-12) nel derby azzurro degli ottavi e ha quindi eliminato la russa Korobeynikova, un osso duro, nel match dei quarti. Ad Arianna è mancata l’ultima pennellata, però è importante che abbia ritrovato il passo giusto nel fioretto. Il resto della squadra ha segnato il passo. La migliore è stata Francesca Palumbo, sconfitta nei quarti (13-14) dall’americana Kiefer; negli ottavi si è fermata anche la Di Francisca, mentre male le altre, a cominciare dalla campionessa del mondo Alice Volpi.

Spadisti di bronzo in Germania

La spada, infine. Il bilancio finale della tappa di Heidenheim è positivo grazie a un doppio podio tra individuale e prova a squadre. Davide Di Veroli non ha tirato nella prova collettiva, ma i suoi compagni – Marco Fichera, Andrea Santarelli, Gabriele Cimini e Valerio Cuomo – hanno comunque disputato una prova di qualità. Hanno ceduto solo per una stoccata (45-44) in semifinale contro la Russia, poi vincitrice, ma si sono presi la rivincita demolendo la Polonia (45-31) nell’assalto per il bronzo. In precedenza, gli azzurri avevano sofferto solo contro il Belgio, piegato di 5 stoccate, ma non avevano avuto problemi né contro i tedeschi né contro gli israeliani. Un pizzico di rammarico però c’è, per la semifinale persa senza riuscire a chiudere la rimonta: ai russi è stato permesso di acquisire un certo vantaggio, fatto che nella spada quasi sempre si paga.

12 gennaio 2019 (modifica il 12 gennaio 2019 | 19:48)

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