Sampdoria-Milan 1-0, Donnarumma e Defrel in 30” fanno il Diavolo brutto come lo si dipinge


Il derby ha lasciato il segno. La Samp stavolta è un abbraccio mortale e il Milan, alla seconda sconfitta consecutiva dopo 5 vittorie, se ne va da Marassi con la spiacevole sensazione che oggi la Roma possa entrare in scia e la Lazio avvicinarsi sino a -3 con una partita da recuperare. Gattuso per due volte, in campionato e in Coppa Italia, aveva dato scacco matto a Giampaolo, che si prende la rivincita in questo inizio di primavera fondamentale per la rincorsa all’Europa. La Samp scavalca il Toro e raggiunge Atalanta e Lazio e conferma di essere viva per lo sprint finale, mentre i tifosi doriani nell’intervallo invocano il nome di Luca Vialli: un messaggio chiaro al presidente Ferrero. Il risultato invece è un messaggio chiaro al Milan e la sconfitta peserà tantissimo sui rapporti, sempre meno idilliaci, tra Gattuso e Leonardo. Il futuro è un rebus: serve la Champions per cancellare le ombre, ma potrebbe non bastare.

Né Quagliarella, né Piatek. Il gol, dopo 33 secondi, porta la firma di Defrel, ma è un regalo grande come una casa di Donnarumma. Il portiere trasforma il rinvio facile facile in un assist per l’ex romanista, lucido e spietato nel colpire. Il Milan dopo meno di un minuto si trova nella condizione di dover rimontare. Mai aveva subito un gol così rapido da quando il campionato è tornato a 20 squadre.

Gattuso ridisegna il centrocampo con Biglia regista, Bakayoko interno insieme a Calhanoglu, ma la Sampdoria è più viva, reattiva, dinamica, tiene la difesa alta, gioca aggressiva e fa girare bene il pallone. I rossoneri riescono a farsi pericolosi quando saltano il primo pressing e a far valere la qualità dei propri interpreti. Donnarumma si riscatta su Linetty, Quagliarella si mangia il raddoppio, Calhanoglu si butta nell’aria doriana e per poco non rischia il giallo. Orsato, con l’assistenza della Var, non assegna un rigore al Milan dopo un sospetto braccio di Andersen. Il Diavolo ha una sola occasione vera, nel recupero: il tiro di Musacchio viene deviato da Vieira che salva Audero.

Dopo il riposo Gattuso manda in campo Conti per Rodriguez facendo traslocare Calabria sulla corsia di sinistra. Ma la Samp gioca con coraggio e disciplina. Marassi apprezza. Defrel si mangia il raddoppio. Bakayoko pareggia di testa, ma travolge Audero e Orsato annulla. Nell’ultima parte Gattuso si gioca il tutto per tutto con Cutrone per Suso e un 4-4-2 che diventa un super offensivo 4-2-4. Dentro anche Paquetá per Biglia. Però sono ancora blucerchiate le occasioni migliori: Quagliarella colpisce la traversa e Defrel, solo, tira addosso al portiere. Il Milan si sveglia tardi. Il finale è pirotecnico. L’ultimo brivido è l’intervento di Murru su Piatek, i rossoneri invocano il rigore, Orsato va al monitor ma dice no.

30 marzo 2019 (modifica il 30 marzo 2019 | 22:35)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/sport.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *