Samp contro Genoa, derby con obiettivi diversi. Quagliarella e Pandev, i veterani del gol


«È una sfida particolare, questo è il derby d’Italia» afferma con orgoglio Cesare Prandelli, alla sua prima esperienza in panchina nella sfida cittadina di Genova. «Vincere il derby non ha prezzo. Farei qualsiasi cosa per aggiudicarmelo, anche rinunciare a una scatola di sigari…» ribatte Marco Giampaolo a caccia dei tre punti per restare nella zona coppe. «Con un risultato positivo possiamo rientrare in corsa». Sarà l’incrocio fra due grandi bomber, vecchi bucanieri dell’area di rigore. Da una parte Fabio Quagliarella e dall’altra Goran Pandev, attaccanti che a dispetto della carta d’identità — 71 anni in due — esibiscono freschezza e numeri da record. Insieme contano 836 partite e 232 gol in A: 432 e 148 la punta della Samp, 404 e 84 il macedone del Genoa. Sarà l’occasione per una città abituata a coltivare talenti da rivendere a caro prezzo ai miglior club (Skriniar e Schick i blucerchiati, Piatek e Perin i cugini) di mettere in vetrina i nuovi gioielli: Andersen e Praet i pezzi pregiati di Ferrero, Kouamé e Romero le pepite d’oro di Preziosi. «Daremo il sangue per la maglia» ha promesso in maniera impegnativa Giampaolo agli ultrà. Magari basta l’impegno.

13 aprile 2019 (modifica il 13 aprile 2019 | 22:05)

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