Salviamo i mercati agrolimentari | La nuvola del lavoro


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MercatoStruttura1di Pietro Cernigliaro*

I mercati agroalimentari all’ingrosso stanno attraversando una fase critica a causa soprattutto della concorrenza della distribuzione moderna che mette in evidenza le loro debolezze: il loro numero eccessivo (in Italia se ne contano ben 114, solo di mercati ortofrutticoli, a fronte di una ventina in Germania, Francia, Spagna), la scarsa imprenditorialità e lo scarso spirito innovativo che li caratterizza. Uno dei punti deboli di tali strutture è rappresentato dalla gestione: quasi sempre pubblica con riferimento alla municipalità. E questo punto di debolezza rischia di essere l’elemento deflagrante per il comparto a causa dei decreti Madia che prevedono la drastica riduzione delle aziende partecipate dai Comuni e dalle Regioni.

In tale contesto fortemente incerto i manager-direttori del comparto, attraverso la loro organizzazione (ANDMI, Associazione Nazionale Direttori Mercati all’Ingrosso), ancora una volta hanno voluto chiamare a raccolta tutte le componenti pubbliche e private per un approfondito esame della situazione in modo di individuare le possibili linee di sviluppo nel futuro.

Il convegno è patrocinato dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), da Unioncamere, Comune di Bolzano, Provincia Autonoma di Bolzano ed è organizzato in collaborazione con l’Unione dei Mercati della Germania, Fiera di Bolzano, Interpoma e Camera di commercio di Bolzano; ed ha raccolto diffuse e significative adesioni come testimoniano le presenze del Ministero politiche agricole alimentari forestali e del turismo, nella persona del Sottosegretario Alessandra Pesce, dell’Assessore agricoltura e Ambiente Regione Lazio Enrica Onorati e, fra i privati, dei componenti della filiera: produttori, imprese commerciali Valentino Di Pisa, Presidente di Fedagromercati Confcommercio, imprese distributive ed anche la grande distribuzione (Coop Italia), fino ai consumatori (Consumers’ Forum)

La collaborazione con l’Unione dei Mercati della Germania non si limiterà a dare un contributo per l
’analisi delle criticità esistenti ma avvierà anche un percorso per lo sviluppo del comparto oltre che rafforzare i connessi rapporti commerciali: la Germania, grande Paese di consumo e di ridistribuzione di prodotti ortofrutticoli freschi, e l’Italia produttore di una gamma vastissima di prodotti ortofrutticoli freschi, con una biodiversità unica al mondo, elementi questi, che giustificano anche l’elevato numero di strutture mercatali presenti nei diversi territori italiani.

*Presidente associazione nazionale direttori mercati all’ingrosso


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