Rugby, l’Italia vola a Edimburgo, sabato l’esordio nel 6 Nazioni 2019 –


ROMA – Inizia da Edimburgo il viaggio dell’Italia del rugby nel 6 Nazioni 2019. La ventesima presenza azzurra è un po’ come la prima. L’avversario, di sicuro, è lo stesso, la Scozia allora campione in carica del Cinque Nazioni. Non lo stadio: sabato 2 febbraio alle 15.15 ora italiana si giocherà a Murrayfield, il 5 febbraio 2000 invece 20 spettatori al Flaminio di Roma trascinarono gli azzurri al successo 34-20. A firmare quella storica prima volta azzurra furono Diego Dominguez, precisissimo nei calci piazzati, e Giampiero “Ciccio” De Carli, che oggi allena gli avanti dell’Italia e allora segnò una meta decisiva. “La squadra quel giorno giocò una grande partita – ha dichiarato a federugby.it – e la mia meta fu “solo” un evento: e’ stata l’unica e la si ricorda con piu’ attenzione. I tempi erano diversi: era la prima volta che entravamo al Sei Nazioni“.

ULTIMO SUCCESSO A MURRAYFIELD NEL 2015 – Sembrava l’inizio di un sogno, ma così non è stato. Nel 6 Nazioni l’Italia non vince una partita dal 28 febbraio 2015, proprio a Murrayfield. La Scozia, guidata dal tecnico Gregor Townsend è al settimo posto nel ranking di World Rugby e parte da favorita nella sfida contro gli azzurri, a Edimburgo senza gli infortunati Minozzi e Polledri. Il ct Conor O’Shea ha ufficializzato la lista dei 26 convocati per il match d’esordio al Sei Nazioni 2019. Nel gruppo azzurro, che si è allenato al centro di preparazione olimpica “Giulio Onesti” di Roma, è stato chiamato anche il pilone della Benetton Nicola Quaglio.

ITALIA, I NUMERI AL 6 NAZIONI – L’Italia ha giocato finora 95 partite nel 6 Nazioni, con 12 vittorie (l’ultima in casa risale al 2013 contro l’Irlanda), un pareggio e 82 sconfitte. Sette i successi contro la Scozia, l’avversario che gli azzurri hanno battuto di più nella storia del torneo. In 19 edizioni, l’Italia ha ottenuto una media di 14 punti, con 1,28 mete a partita, e ne ha invece concessi 32,49. Ha chiuso tredici edizioni su 19 con il “Cucchiaio di legno” assegnato all’ultima in classifica.

LIMITARE GLI ERRORI – Da quello storico esordio del 2000, ha concluso De Carli, il rugby “é cambiato drasticamente sul piano tecnico, fisico, organizzativo. Oggi, rispetto al passato, c’è una maggiore cura dei dettagli e le squadre arrivano più preparate all’inizio del torneo.In queste partite sarà fondamentale limitare la quantità di errori e ottimizzare le occasioni che ci capiteranno per segnare”.

ITALIA, I CONVOCATI – Questa la lista degli azzurri: piloni, Ferrari, Pasquali, Quaglio, Traorè (Benetton), Lovotti (Zebre); tallonatori, Bigi (Benetton), Ghiraldini (Stade Toulousian); seconde linee Budd, Ruzza, Zanni (Benetton), Sisi (Zebre); flanker/n.8, Negri, Steyn (Benetton), Parisse (Stade Francais), Tuivaiti (Zebre); mediani di mischia, Palazzani (Zebre), Tebaldi (Benetton); mediani di apertura, Allan e McKinley (Benetton); centri, Campagnaro (Wasps); Castello (Zebre), Morisi (Benetton); ali/estremi, Benvenuti, Esposito, Hayward (Benetton, Padovani (Zebre).


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