Rugby. «Gay, l’inferno vi aspetta». La star australiana Folau è nella bufera


Ubriaconi, omosessuali, adulteri, bugiardi, fornicatori, ladri, atei, idolatri: l’inferno vi sta aspettando. Pentitevi! Soltanto Ges pu salvarvi. Queste frasi, quasi da girone dantesco, potrebbero costare i Mondiali di Giappone 2019 alla stella dell’Australia del rugby, Israel Folau, cristiano fondamentalista, non nuovo ad esternazione anti-gay sui social. Quest’ultima frase costata all’estremo – finalista della Coppa del mondo a 13 nel 2008 e a 15 nel 2015 – per ora una convocazione per un’audizione con i vertici della federazione aussie (Aru), durata solo dieci minuti a al termine della quale stata diffusa una lunga nota.

Mentre Israel ha diritto alle sue convinzioni religiose – scritto nel comunicato -, il modo in cui le ha espresse incoerente con i valori dello sport. Vogliamo chiarire che non parla per il rugby con i suoi recenti post sui social. Abbiamo chiarito a Israel formalmente e ripetutamente che qualsiasi post sui social media o commenti che siano in qualche modo irrispettosi verso le persone a causa della loro sessualit si tradurranno in azioni disciplinari. In assenza di fattori attenuanti convincenti – conclude la federazione -, nostra intenzione rescindere il suo contratto.

quindi concreto il rischio che la federazione interrompa il rapporto che la lega a Folau fino al 2022, ipotesi che rende concreta quella dell’assenza del giocatore ai Mondiali di met settembre in Giappone. E a risolvere la situazione non aiuta certo il fatto che Alan Joyce, ad della linea aerea Qantas sponsor dei Wallabies, sia dichiaratamente gay. Frasi molto deludenti, stato il suo commento.

Si invece schierato a favore di Folau Billy Vunipola terza linea-centro dell’Inghilterra di origini tongane. Dobbiamo vivere le nostre vite – stato il suo post a commento di quello del collega – nel modo pi simile a ci che intende Dio. L’uomo stato fatto per procreare con la donna, non questo l’obiettivo?. Cos ora, a sua volta, anche Vunipola nella bufera, sia con la federazione inglese che con il suo club, i London Saracens, che ha gi fatto sapere di voler prendere provvedimenti. Il post di Folau ha superato i 30.000 like in due giorni su Instagram, alcuni anche da compagni di Nazionale.

12 aprile 2019 (modifica il 12 aprile 2019 | 18:27)

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