Rugby, a Chicago contro gli assi irlandesi giocherà l’«Italia 2»


Quattro partite: due impossibili (Irlanda e Nuova Zelanda), una quasi (Australia), una da vincere a qualsiasi costo (Georgia). la sintesi del novembre della Nazionale di rugby che gioca stasera al Soldier Field di Chicago (ore 21, diretta su Dazn) contro i migliori d’Europa, gli irlandesi che hanno realizzato il Grande Slam nell’ultimo Sei Nazioni e nel ranking mondiale stanno al numero 2, appena dietro gli All Blacks neozelandesi.

Per l’occasione, e per evitare di complicarsi la vita contro la Georgia, sabato prossimo a Firenze, il c.t. Conor O’Shea ha scelto per la sfida ai trifogli mannari una specie di Italia 2: giovani, giocatori importanti che hanno avuto guai fisici e qualche veterano. All’apertura ci sar Canna, da seguire con attenzione la coppia di centri formata da Campagnaro (che sar anche capitano) e Morisi. Due giocatori importanti, che hanno gi conosciuto il Sei Nazioni lasciando segni profondi (due mete a Cardiff al debutto Campagnaro, due mete a Twickenham Morisi) e tornano dopo aver superato un bel numero di infortuni. O’Shea si augura di ricevere buone notizie dalla partita di Chicago (una solida e convinta resistenza, di vincere non se ne parla), che sar un test durissimo per Italia 2. Qualcosa di buono, per, gi c’: fino a due anni fa il nostro rugby non sarebbe stato in grado di schierare due Nazionali diverse e la partita negli States permetter alla federazione di incassare 700 mila euro che, di questi tempi, fanno di sicuro molto comodo

3 novembre 2018 (modifica il 3 novembre 2018 | 16:01)

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