Rooney lascia l’Inghilterra: le stelle e quelle gare d’addio alla Nazionale


Alla fine se ne vanno sempre. Chi (più frequentemente) col capo chino dopo l’ultima partita persa; chi con le braccia al cielo dopo una vittoria; chi ancora – e sono davvero in pochi – fra ali di folla festante e riconoscente che assiste a quell’ultima passerella «all’uopo predisposta». Per salutare il grande calciatore che dice addio alla Nazionale. Sono dinamiche strane che non sempre combaciano con la grandezza del fuoriclasse che saluta. Gente come Cruijff, Platini, Maradona, Zidane, Zico, Rivera – solo per citarne alcuni – «shiftarono» fuori dalla propria selezione quasi in silenzio, magari dopo una carriera «chiassosa». Altri ancora hanno avuto l’onore di quell’ultima partita-passerella che vale una carriera; giusto tributo a una parabola straordinaria. È quello che – fortunato lui – capiterà il prossimo 15 novembre a Wayne Rooney (classe 1985) che tornerà a indossare la maglia dell’amata Inghilterra, per la sua 120ª (e ultima) volta.

L’occasione sarà quella dell’amichevole con gli Stati Uniti in programma a Wembley. La Football Association ha specificato che la partita d’addio sarà ufficialmente chiamata «Wayne Rooney Foundation International». Nonostante questo, niente dell’incasso sarà devoluto all’omonima fondazione benefica in favore dei bambini, fondata dall’ex attaccante di Everton e Manchester United. Ma quello «Shrek» dall’accelerazione fulminante ha il cuore grande, e in occasione della partita saranno organizzate aste di memorabilia. I tifosi avranno anche la possibilità di donare una cifra a piacere in occasione dell’acquisto del biglietto.

Un grande onore per una «stella assoluta» del calcio internazionale del nuovo millennio; magari non all’altezza di un Messi o di un Ronaldo, ma sempre in grado di divertire ed emozionare anche oltre le proprie effettive qualità; come spesso accade a giocatori anglosassoni impegnati nella Premier. Rooney, che oggi gioca negli Usa con la maglia del DC United nella Mls, naturalmente si è sentito «…onorato dell’opportunità ed entusiasta di poter giocare ancora per l’Inghilterra a Wembley. Vorrei ringraziare Southgate e la Fa per avermi invitato – ha dichiarato alla stampa – e per il contributo a sostegno della fondazione. Giocare per l’Inghilterra è stato il più grande onore della mia carriera e toccare la 120esima e ultima presenza sarà un momento speciale per me».

Speciale come i 119 caps (con 53 reti) finora raccolti in quasi 14 anni: dal 14 febbraio 2003 (Inghilterra-Australia 1-3) all’11 novembre 2016 in Inghilterra-Scozia 3-0. In mezzo ben poche soddisfazioni assolute: tre (deludenti) Mondiali e una manciata di Europei «bruttini»; ma anche tante belle giocate. Come quelle di tanti altri grandi calciatori, protagonisti in epoche – per le loro nazionali – qualche volta davvero «sfortunate».

Rooney lascia l’Inghilterra: le stelle e quelle gare d’addio alla Nazionale

Discorso che certo non riguarda il protagonista dell’addio più fastoso di tutti: quello di Pelé. Stadio Maracanã di Rio – 18 luglio 1971 – Edson Arantes do Nascimento saluta la «verdeoro» davanti a oltre 200mila spettatori. L’avversaria è la Jugoslavia e finisce 2 a 2. Perché la nazionale balcanica? L’aveva scelta lo stesso Pelé. All’epoca era la squadra più spettacolare d’Europa.

(Omega)
(Omega)

Altro giro, altro fuoriclasse «onorato». Questa volta italiano: il 28 aprile 2004 è il giorno dell’ultima di Roberto Baggio con l’Italia. L’amichevole, giocata a Genova, è contro la Spagna di Casillas, Xabi Alonso, Raul e Morientes. Guidati da Trapattoni gli azzurri pareggiarono 1-1 (gol di Bobo Vieri, dopo vantaggio di Torres). Il «divin codino» fu sostituito all’86’, dopo una partita volitiva. Per l’uomo che più di tutti aveva segnato un’epoca calcistica nazionale, l’applauso del Ferraris fu a dir poco commuovente. Baggio l’asciò così – con 56 presenze e 27 reti – dopo una «sfilata» concessagli dal Trap che non lo avrebbe portato agli Europei. E quell’Italia fu eliminata al primo turno…

15 novembre 2018 (modifica il 15 novembre 2018 | 09:32)

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