Roma nel caos, contestata dai tifosi: squadra spaccata, Di Francesco in bilico


Non bastato cambiare programma per evitare una pesante contestazione a Trigoria. La Roma, dopo l’umiliante 1-7 subito contro la Fiorentina in Coppa Italia, consigliata anche dalle forze dell’ordine, ha rinunciato a tornare nella Capitale con il treno dalla stazione di Campo di Marte. Meglio un pullman scortato, per evitare molti dei 2500 tifosi che erano andati al Franchi con l’illusione di vedere una partita e non un massacro. Anzich alla stazione Termini, per, i contestatori sono andati lo stesso al centro sportivo Fulvio Bernardini e prima se la sono presa con lo staff giallorosso, arrivato a parte, e poi, verso mezzanotte e mezza, con il pullman della squadra, bersaglio di insulti e lancio di oggetti.

Col Milan ultima spiaggia

I contestatori, secondo alcuni una trentina e secondo altri di pi, hanno chiesto inutilmente di poter parlare con i giocatori, che sono poi usciti da Trigoria con le loro auto, che erano parcheggiate all’interno. A quel punto si scatenata una seconda contestazione. Un antipasto di quello che succeder domenica sera, all’Olimpico, quando arriver il Milan per uno spareggio in zona Champions che a questo punto sembra un’ordalia.

Spogliatoio spaccato

Non si salvato nessuno dall’ira dei tifosi, tracimata anche tra radio private e social media. Il presidente Pallotta accusato di essere sempre lontano e, soprattutto, di non investire nella squadra, pensando solo a stadio e plusvalenze; il direttore sportivo Monchi vive il suo momento pi difficile, venendo da un mercato di giugno in gran parte deficitario (Pastore, Nzonzi, Marcano, Coric, Bianda…) e un mercato di riparazione inesistente; l’allenatore Di Francesco in confusione da mesi, ha rotto con gran parte dello spogliatoio, che vede nelle sue dichiarazioni post partita un continuo scaricabarile, e sbaglia in continuazione mosse tattiche, scelte delle formazioni (a Firenze, per esempio, ha mandato in campo un inguardabile Pastore) e sostituzioni; i giocatori sono ormai nel mirino, per le prestazioni e per i comportamenti, non un caso che Manolas e Kolarov, prima della partenza per Firenze, abbiano litigato con un tifoso e che Dzeko (espulso in seguito dall’arbitro Manganiello per proteste) se la sia presa in modo ingiustificabile con Cristante dopo il 4-1 della Fiorentina. Lo spogliatoio spaccato tra vecchi e giovani, Di Francesco non riesce in nessun modo a formare in gruppo.

Ipotesi Paulo Sousa

Difficile capire come si possa arrivare a fine stagione in una situazione simile. Nelle prossime ore previsto un summit per decidere il destino di Di Francesco. Monchi ha difeso l’allenatore — e con lui se stesso — nel dopopartita; Di Francesco ha detto di non aver alcuna intenzione di dimettersi. possibile che abbia un’ultima chance contro il Milan, domenica, ma Pallotta potrebbe anche decidere diversamente. Il nome consigliato da Franco Baldini, centro di potere esterno, Paulo Sousa. Il caos totale, il rischio di mandare all’aria la stagione concreto.

31 gennaio 2019 (modifica il 31 gennaio 2019 | 08:24)

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